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Lo sviluppo mentale: cultura o biologia? 1 Teoria di Lev Semenovic Vygotskij

Lo sviluppo mentale.

Lo sviluppo mentale: cultura o biologia?

La teoria sullo sviluppo mentale di Lev Semenovic Vygotskij

Vygotskij (1896-1934) era uno studioso poco conosciuto in Occidente fino al 1962, anno in cui venne tradotta in italiano la sua opera “Pensiero e linguaggio”. Vygotskij è a tutti gli effetti il fondatore della scuola storico-culturale e si interessò principalmente allo sviluppo delle funzioni psichiche superiori nel bambino e all’influenza della cultura sullo sviluppo cognitivo.

La teoria dei mediatori simbolici

Secondo gli studi di Vygotskij l’evoluzione dell’umanità è avvenuta grazie ai mediatori simbolici, ovvero la lingua scritta e parlata, il calcolo, il disegno etc. Questi mediatori consentono alle persone di entrare in mediazione tra loro sia all’interno della stessa cultura che tra culture diverse. Fondamentali per lo sviluppo cognitivo sono le relazioni e gli scambi.

Alla base delle relazioni tra le persone vi è la comunicazione che permette di trasmettere sapere e idee. Il sapere aiuta gli individui nella comprensione del mondo che li circonda e grazie alla comunicazione riescono a dare un senso alle cose e all’esistenza. Esistono tanti modi di comunicare ma la forma di comunicazione per eccellenza è il linguaggio. Come viene compreso il linguaggio dagli esseri umani? Una teoria molto accreditata

Tipologie di comunicazione: verbale e non verbale

L’interiorizzazione della cultura

In base alle ricerche dello studioso lo sviluppo della persona dipende dall’appropriazione della cultura e da un processo di interiorizzazione di attività che hanno favorito lo sviluppo sociale e la mediazione tra le persone. L’attività principale è, infatti, il linguaggio. Vygotskij, quindi, considera lo sviluppo cognitivo come il prodotto dell’appropriazione di forme culturali e storiche.

contesto e interazioni sono alla base dello sviluppo mentale

La persona si sviluppa a livello cognitivo quando si trova inserito in un contesto e interagisce con le persone con le quali entra in contatto. Secondo lo studioso non si può pensare ad uno sviluppo al di fuori di un contesto culturale perchè la persona non dipende esclusivamente dalle sue caratteristiche genetiche. La genetica senza l’ambiente non sarebbe, quindi, sufficiente a permettere alla persona di svilupparsi cognitivamente.

 

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persona e contesto sono inseparabili

Lo sviluppo mentale dipende, in quest’ottica, da esperienze intra-individuali che consentono alla persone di interiorizzare gli strumenti della propria cultura, come linguaggi, tecniche e artefatti. La persona slegata dal contesto non riesce a dare un senso agli eventi della propria esistenza e non riesce a dare una spiegazione a ciò che gli accade. Vi è, infatti, sempre una spiegazione storico-culturale a tutti gli avvenimenti della vita.

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la comunicazione nello sviluppo mentale del bambino

Non è un caso che una delle funzioni più importanti dell’essere umano, ovvero la comunicazione, si apprende proprio stando insieme agli altri, in particolare agli adulti. Da bambini si apprende gradualmente a parlare la propria lingua perchè c’è qualcuno che con dedizione e pazienza è disposto ad insegnarcela. Le interazioni aiutano il bambino a crescere, favoriscono lo sviluppo mentale. Per il bambino gli scambi con i coetanei sono essenziali per costruirsi poco a poco una propria identità e una propria personalità. Inoltre, attraverso il gioco, il bambino apprende anche il rispetto delle regole e impara soprattutto a darsi delle regole.

 

sviluppo mentale.

Per approfondimenti riguardo una teoria di Vygotskij particolarmente interessante sullo sviluppo mentale del bambino leggi l’articolo nel link di seguito sulla “zona di sviluppo prossimale” La zona di sviluppo prossimale: una teoria di Vygotskij

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Lev_Sem%C3%ABnovi%C4%8D_Vygotskij

Il fascino dell’educare e del gioco

La zona di sviluppo prossimale: una teoria di Vygotskij

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Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.