5 OPERE più importanti di DANTE in sintesi

5 OPERE più importanti di DANTE in sintesi
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5 OPERE più importanti di DANTE in sintesi

Possiamo riassumere le più importanti opere di Dante indicando le 5 principali:

Vita nova:

Vita Nova: racconta la storia d’amore simbolica tra Dante e Beatrice che è considerata come una Donna Angelo, ovvero una donna che porta l’uomo alla salvezza eterna. Dante durante la storia, per non mostrarsi troppo “innamorato”, inizia a scrivere poesie ad un’altra donna (la donna schermo) e così Beatrice gli toglie il saluto. Il saluto era il gesto da parte della donna che permetteva al poeta di scrivere per lei. Una volta tolto il saluto da parte di Beatrice, Dante non scrive più e si dedica successivamente alla filosofia. Nel periodo successivo Beatrice muore e Dante cade in un forte stato di sconforto sia dal punto di vista letterario che personale.

Convivio di

Convivio: è un opera di Dante scritta in volgare e il poeta la scrive per diffondere le discipline scientifiche tra il pubblico borghese.

Vulgari Eloquenza

Vulgari Eloquenza: opera scritta in latino nella quale Dante difende la lingua volgare. In questa opera il poeta invita gli altri intellettuali a usare il volgare.

De Monarchia

De Monarchia: opera scritta da Dante per difendere la monarchia universale. Lui chiedeva che ci fosse una sola religione e un solo re per mettere tutti d’accordo e per evitare gli scontri che a quell’epoca si verificano tra i comuni.

Divina Commedia

Divina commedia: l’opera più importante. E’ divisa in 100 canti e 3 cantiche: inferno, purgatorio e paradiso. I numeri in questo caso sono simbolici poiché così accadeva nel Medioevo e il poeta scrive questa opera nel 1300, anno del Giubileo.

Il Giubileo serviva agli uomini per purificarsi dai peccati e la Divina Commedia è considerata un’opera di purificazione, sia personale (del poeta) sia di chi la legge. Anche Dante, infatti, all’inizio della Commedia si trova nel peccato e l’opera ha un valore didattico-pedagogico (dà degli insegnamenti).

La trama: nel 1300 Beatrice appare in sogno a Dante e lui si trova in uno stato di peccatore; Beatrice si accorge dello stato di peccato del poeta (che si trova in una selva oscura) e gli manda Virgilio per salvarlo. Per uscire dal peccato Dante deve purificarsi, ma è ostacolato da 3 animali simboli (la lupa, la lonza e il leone) i quali non lo fanno uscire dalla selva.

Così il poeta è condannato al peccato eterno. Grazie a Beatrice e grazie a Virgilio il poeta riesce a uscire dalla selva, ma, come indicato da Virgilio, egli deve percorrere la strada più lunga. Questa strada prevede l’attraversamento di tutti e tre i regni dell’oltretomba (inferno, purgatorio e paradiso) e soltanto dopo aver conosciuto la felicità e la sofferenza lui potrà salvarsi e uscire dal peccato. L’inferno è rappresentato come un cono rovesciato.

Il più grande dei peccatori è Lucifero che viene condannato perché si credeva simile a Dio, bello quanto Dio. Dall’altro lato dell’inferno vi è il Purgatorio e, infine, nel regno dei cieli si trova il Paradiso.

La lingua utilizzata è un plurilinguismo poichè Dante adatta la lingua a seconda del colloquio che deve affrontare. Infatti, il poeta nel purgatorio e nell’inferno utilizza un linguaggio colloquiale e affettuoso, mentre nel paradiso utilizza un linguaggio stilnovistico.

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Dante.

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.