3 luoghi importanti dove si apprende l’empatia

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3 luoghi importanti dove si apprende l’empatia

L’empatia ha un carattere multidimensionale e al suo sviluppo concorrono componenti cognitive, affettive e sociali. L’empatia è la capacità di fare propri gli stati affettivi di qualcun altro.

L’empatia si sviluppa soprattutto attraverso le interazioni con gli altri e, quindi, si può facilmente affermare che “si apprende ad essere empatici”. Questa capacità cresce e si evolve nella vita di tutti i giorni. “Le relazioni interpersonali rappresentano un fondamentale terreno di scambio in cui gli uomini ampliano le loro esperienze relazionali, confrontandosi con gli altri e imparando a distinguere e sperimentare un orizzonte sempre più ampio di reazioni emotive sia in se stessi che negli altri..”

La letteratura ha individuato una serie di fattori di socializzazione che attraverso un’azione integrata sono in grado di promuovere lo sviluppo della capacità empatica. I tre luoghi più importanti dove si apprende l’empatia sono: la famiglia, la scuola e il gruppo dei pari.

  1. La famiglia è il primo dei luoghi (o contesti) dove si apprende ad essere empatici. Hoffman sostiene che essere genitori empatici può incentivare i figli a fare lo stesso nella vita di tutti i giorni. I genitori empatici, per esempio, esprimono solidarietà per gli altri e rilevano le somiglianze con persone con retroterra culturali diversi dal proprio. Secondo Hoffman lo stile educativo più adatto a sviluppare le capacità empatiche dei figli è quello “induttivo”. Secondo questo stile educativo i genitori enfatizzano la prospettiva dell’altro, fanno attenzione alla sofferenza altrui e fanno comprendere chiaramente ai bambini quali loro azioni provocano danni ad altri. Nello sviluppo morale, inoltre, è importante il clima emozionale che si viene a creare tra genitori e figli. E’ preferibile scegliere uno stile educativo “autorevole” che è sicuramente correlato con elevate capacità empatiche e simpatetiche e con un concetto di sé positivo dei figli.
  2. La scuola è il secondo luogo importante dove si impara ad essere empatici. Gli insegnanti, infatti, fanno parte di quelle figure importanti che giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo socio emotivo dei bambini. Anche quando si insegna si fa veicolare un importante messaggio relazionale-affettivo. Un clima positivo in classe facilita l’apprendimento degli alunni e l’insegnante in questo gioca un ruolo fondamentale. Secondo alcuni studi il livello di empatia mostrato dall’insegnante influenza le manifestazioni empatiche degli studenti e la loro capacità di condividere emozioni e pensieri con gli altri. Le figure educative, quindi, dovrebbero sforzarsi di proporsi come modello morale e sforzarsi di considerare ciascun allievo come individuo unico, tenendo in considerazione i diversi tipi di personalità.
  3. Il gruppo dei pari è il terzo luogo dove si apprende ad essere empatici. Gli amici, i colleghi, i compagni di scuola ecc. sono un importante contesto di socializzazione. Attraverso gli scambi relazionali si apprendono le basi dell’empatia. Anche attraverso un gioco di società, per esempio, possiamo imparare a riconoscere gli stati emotivi degli altri e rispondere adeguatamente alle reazioni emotive. Riconoscere le emozioni e lo stato emotivo aiuta a entrare in sintonia con il prossimo e il gruppo dei pari è uno dei primi contesti dove questo può avvenire. Essere empatici vuol dire “mettersi nei panni dell’altro” e capire quali sono i suoi stati d’animo. Essere empatici è una qualità importante perché aiuta anche ad andare più d’accordo con il prossimo, coltivando scambi di idee e di opinioni.

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Che cos’è l’empatia e perché è importante?

Psicologia sociale: i fondamenti

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La teoria dei BIG FIVE in psicologia

La teoria dei bisogni di Abraham Maslow

Silvana Santospirito

Pedagogista, educatrice professionale. Appassionata di cultura generale e aggiornamento. Scrivo per pensare e penso per scrivere, così vengono fuori i miei articoli. La scrittura è espressione dell'anima. Esprimersi sempre, reprimersi mai.

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