Bisogna sempre lottare per se stessi per raggiungere i propri desideri

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La frustrazione può prendere il sopravvento quando il senso della vita manca oppure è distorto. Questo però non vuol dire che c’è necessariamente un disagio psicologico o una nevrosi. In alcuni casi questo disorientamento può essere anche positivo.

Si può considerare la perdita del senso del “sé” non come una malattia ma come un’angoscia spirituale. Questo conflitto spirituale può essere considerato anche normale per l’uomo e anzi può essere addirittura utile.

In poche parole può servire a cambiare il destino e la vita quotidiana della persona.

Si può in questi casi chiedere aiuto a dei grandi maestri che siano maestri spirituali oppure psicologi. Un famoso passo di Nietzsche recita così “chi ha un perché per vivere, sopporta quasi ogni come”..

Molti studiosi ritengono che una leggera tensione esistenziale sia quasi naturale ed è utile per andare avanti e dare una svolta alla propria vita.

Nelle nostre società moderne il vuoto esistenziale è molto frequente. Questo accade perché si desidera in continuazione soprattutto a livello materiale e infine non si sa per che cosa vivere realmente.

Detto tutto questo è importante affrontare questi momenti di frustrazione e non smettere mai di lottare per se stessi per raggiungere i propri desideri e i propri sogni, a costo di fatica e tanta pazienza e determinazione.

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Pubblicato da Silvana Santospirito

Temi e teorie interessanti di ambito psicologico.

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