Mentire durante una psicoterapia (giusto o sbagliato)

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Mentire durante una psicoterapia (giusto o sbagliato)

La psicoterapia è un mezzo per parlare dei propri timori e delle proprie debolezze, può succedere di dire una bugia e di non essere completamente sinceri in terapia, giusto o sbagliato?

Il paziente in terapia deve sentirsi libero di scegliere quali argomenti portare al suo terapeuta e cosa invece tralasciare. Di certo non è compito del terapeuta quello di “costringere” a parlare di qualcosa di cui il paziente vuole tacere. Il terapeuta, infatti, non forza mai la discussione e non costringe mai a parlare di qualcosa di delicato e doloroso. Tuttavia, un buon terapeuta riesce a cogliere i segnali di sofferenza e dolore dalle parole e dal comportamento non verbale del paziente.

Il paziente, infatti, può anche mentire in terapia e dire delle menzogne. Egli, infatti, non ha nessun tipo di obbligo nei confronti del terapeuta riguardo cosa dire e cosa no. Tuttavia, può essere controproducente per la terapia dire menzogne e non raccontare tutta la verità. Se si va da un terapeuta per ricostruire un passato doloroso e per fare fronte agli eventi stressanti o alle vicende complicate è bene cercare di essere onesti.

E’ bene per la terapia che il paziente sia abbastanza onesto e cerchi di spiegare con parole proprie le sue difficoltà senza omettere troppi fattori e senza mentire. In ogni caso un buon terapeuta riesce a leggere fra le righe e riesce a cogliere anche ciò che non viene espresso verbalmente. Infatti l’occhio clinico del terapeuta riesce a capire dove il paziente sta mentendo oppure dove sta stravolgendo una verità o una situazione.

E’ proprio questa la bravura di un terapeuta, ovvero sapere leggere tra le righe e riuscire a comprendere anche le vicende più confuse. In ogni caso, se si vuole stabilire un buon rapporto con il proprio medico è bene riportare le vicende quanto più onestamente possibile in modo da creare un rapporto di fiducia duraturo che può aiutare nel risolvere le problematiche portate in terapia. Il paziente deve fidarsi del proprio terapeuta e anche il medico deve avere fiducia nel paziente. Infatti, in questi tipi di rapporti la fiducia è indispensabile ed è utile proprio a costruire un buon percorso di terapia.

Si consiglia, quindi, di coltivare la fiducia all’interno di un rapporto terapeutico e di essere più sinceri e leali possibile per porre le basi per una buona guarigione. La guarigione infatti può arrivare se c’è fiducia nel medico, verità e lealtà.

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