Che cos’è l’amigdala la parte più nascosta del cervello ma così tanto importante

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L’amigdala è una formazione costituita da diversi nuclei, situata nella porzione anteriore del lobo frontale. Si ritiene che contribuisca primariamente ai processi di apprendimento e regolazione associati a paura, ansia ed altre emozioni. L’amigdala, insieme all’ippocampo, al fornice e al bulbo olfattivo, è considerata parte del sistema limbico. L’attività di queste strutture interconnesse, il cosiddetto “circolo di papez” sembra essere coinvolto nell’espressione delle emozioni.

Se si sottopone un primate a lesione sperimentale dei lobi temporali anteriori si osservano risposte emotive inappropriate. Per esempio, ingerire tutto ciò che si ritiene commestibile, esplorare ripetutamente gli oggetti familiari, aumentare la frequenza dei comportamenti sessuali, esibire estrema docilità e mancanza di paura. Tali insieme di sintomi è stato definito “sindrome di Kluver-Bucy”.

La via diretta delle emozioni implica connessioni sottocorticali talamo-amigdale. La via connettiva diretta dal talamo all’amigdala è molto rapida. La via che mette in comunicazione talamo e amigdala tramite connessioni cortico-corticali è più lenta, ma può trasportare molte più informazioni. Si ritiene che il nucleo laterale dell’amigdala funga da punto d’incontro per i due circuiti paralleli e probabilmente integri le informazioni da loro generate.

La letteratura sull’uomo ha evidenziato che l’amigdala è coinvolta in misura consistente nella percezione di stimoli paura-inducenti o legati alla paura. L’amigdala contribuisce più di altre strutture alla percezione del materiale associato alla paura. Per esempio Morris ed altri (1996) riportarono maggiori attivazioni in corrispondenza dell’amigdala sinistra durante la visione di espressioni facciali veicolanti paura.

L’amigdala giocherebbe un ruolo importante nella risposta a stimoli aversivi e potenzialmente minacciosi, che richiedono reazioni immediate. E’ stato riscontrato inoltre che l’amigdala contribuisce al recupero delle informazioni emotive, immagazzinate in memoria. Le emozioni negative si sono evolute come meccanismi motivazionali per facilitare la sopravvivenza in ambienti pericolosi. L’amigdala sembrerebbe quindi coinvolta nel circuito motivazionale di difesa. Quando siamo spaventati l’amigdala entra in funzione insieme al sistema che ci permette di fuggire o affrontare la minaccia.

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