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Amore e nevrosi secondo Sigmund Freud

Sigmund Freud (1856-1939), fondatore della psicoanalisi, si è occupato a fondo di nevrosi e vita amorosa. Durante i suoi trattamenti psicoanalitici è riuscito ad osservare numerosi comportamenti tipici dei nevrotici all’interno delle loro relazioni sentimentali.

Freud parla di “scelta oggettuale” per riferirsi alla persona che l’individuo sceglie di amare e con la quale decide di intraprendere una relazione amorosa. Freud in particolare si sofferma sulle tipologie di scelta oggettuale maschile e descrive alcune precondizioni per amare tipici dei soggetti nevrotici. Secondo lo studioso, i nevrotici scelgono sempre una persona che è già legata sentimentalmente a qualcun’altro, che sia un fidanzato, un marito o un amico.

Il nevrotico secondo Freud

Il nevrotico infatti tende ad ignorare le donne libere fino a quando non stabiliscono una relazione con un altro, scatenando così una forte passione. In questo modo l’uomo soddisfa le sue pulsioni di rivalità e ostilità e si sente soddisfatto di aver strappato una donna ad un altro uomo.

Altra caratteristica degli uomini nevrotici è che tendono ad amare donne dalla pessima reputazione, infedeli e disoneste. Per questi individui è infatti fondamentale provare gelosia per poter stabilire un legame sentimentale. Quando l’uomo si sente geloso della sua donna, essa acquista importanza e valore. Alla base vi è la necessità di provare forti emozioni anche se non sono sane ed equilibrate.

Quando intraprendono una relazione con una donna i soggetti nevrotici tendono a impiegare un’elevata quantità di energia e dimenticano qualsiasi altro interesse, vivendo con particolare intensità la relazione. Il nevrotico inoltre è convinto che la donna amata abbia un indispensabile bisogno di lui, che senza di lui non potrebbe vivere una vita degna e soddisfacente. Quindi, il nevrotico si sente il salvatore della sua donna, la salva infatti non abbandonandola.

 

Freud.

QUALI SONO LE CAUSE DI QUESTI COMPORTAMENTI NEI NEVROTICI?

Freud trova la causa di queste queste scelte amorose in fissazioni infantili legate alla madre. Ad esempio nelle persone considerate normali rimangono solo poche caratteristiche del prototipo materno nella scelta oggettuale amorosa, ovvero gli uomini normali riescono a distaccare la propria libido dalla madre rapidamente.

Negli uomini nevrotici invece la libido rimane attaccata alla madre fin dopo l’inizio della pubertà, dunque questi individui cercano le caratteristiche materne nelle altre donne. Con questa premessa possiamo comprendere perchè i nevrotici cercano una donna già impegnata in una relazione, in cui vi è inoltre un’altra persona offesa che rappresenta un rivale.

La donna amata impegnata già una relazione rappresenta la figura materna e la persona rivale è rappresentata invece del padre. Per quanto riguarda la preferenza per le donne di facili costumi possiamo farla risalire al periodo della vita del bambino in cui scopre per la prima volta l’esistenza di rapporti sessuali tra gli adulti e questa nuova scoperta porta il bambino a distruggere l’autorità degli adulti.

MA COS’E’ QUINDI LA NEVROSI SECONDO FREUD?

Le nevrosi rappresentano malattie mentali che non trovano la loro causa in lesioni o malfunzionamenti cerebrali, ma piuttosto hanno una causa psichica e nello specifico dipendono da conflitti irrisolti all’interno della vita psichica del soggetto. I conflitti irrisolti risalgono alla vita infantile e riguardano il rapporto con la madre e il padre ed anche talvolta i fratelli. Freud individua diverse tipologie di nevrosi, da quelle somatiche a quelle ossessive.

Le psiconevrosi derivano da un conflitto tra pulsioni e meccanismi psicologici difensivi che tendono a reprimerle. Tutto ciò che viene rimosso, dimenticato, represso viene fuori sotto forma di malattia mentale e quindi di sintomi nevrotici. I sintomi possono essere di natura ossessiva, fobica, isterica, somatica a seconda delle cause e del tipo di malattia che si è manifestata.

Secondo Freud le persone non sono pienamente consapevoli dei propri pensieri perchè spesso appartengono alla parte inconscia della mente, vengono cioè censurati dalla coscienza morale. I pensieri inconsci che vengono censurati possono rappresentare un problema, ovvero un conflitto che necessita di essere risolto. Esistono dunque nella psiche delle forze che censurano, bloccano, rimuovono ed altre forze invece che spingono per venire fuori.

MA DA DOVE PROVENGONO QUESTE FORZE? DA QUALI REALTA’ DELLA PSICHE?

Freud ritiene che nella psiche umana esistono forze che provengono dall’inconscio, altre dal preconscio ed altre ancora dal conscio. All’inconscio appartengono i pensieri che non riescono a risalire in superficie, che sono stati quindi rimossi e questi pensieri possono venire fuori attraverso il sogno o attraverso i famosi “lapsus freudiani”.

A questa zona della mente appartengono i nostri desideri più intimi, gli istinti primordiali di egoismo, aggressività etc. Al preconscio appartengono quei processi psicologici che sono ancora inconsci ma che hanno buone possibilità di risalire in superficie e divenire consapevoli. Il conscio invece è il sistema di percezione-coscienza che ci mette in contatto con la realtà esterna, attraverso le percezioni provenienti dall’ambiente e dal nostro corpo.

Per superare determinati conflitti che portano alle malattie nevrotiche è necessario che il rimosso appartenente all’inconscio venga portato in superficie, è dunque necessario che il soggetto ne diventi consapevole e possa rifletterci.

Le teorie di Freud sono particolarmente affascinanti ed interessanti ed anche se sono state superate da altre teorie più recenti, rappresentano ancora la base dell’indagine psicologica. Freud è stato infatti uno dei primi studiosi che è sceso nelle profondità della mente per scoprirne i meccanismi più misteriosi ed inspiegabili.

 

L’esperienza affettiva nel corso della vita

Il disagio della civiltà di Sigmund Freud

Risorse umane e selezione del personale

https://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud

 

   

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.