Crea sito

Vita affettiva: esperienza durante la crescita

Durante la vita di un individuo l’affettività, ovvero l’insieme di emozioni e sentimenti e il modo di esprimerli, cambia a seconda dell’età, a seconda delle circostanze di vita e cambia anche a seconda del soggetto in questione. L’affettività, come l’emotività, è presente sia nei bambini che negli adulti, ma con con l’età assumono forme e significati diversi e crescendo si impara ad avere il controllo delle proprie tensioni emozionali.

Caratteristiche emotive del bambino e dell’adulto

Il bambino piccolo manifesta reazioni emotive intense e brevi e ha bisogno di liberarsi velocemente delle tensioni emotive accumulate e non ha una consapevolezza vera e propria delle proprie manifestazioni affettive,  mentre l’adulto riesce ad avere maggiore controllo della propria emotività e riesce anche a rimandare la scarica emozionale.

Quindi, caratteristiche del bambino sono l’intensità e la brevità delle emozioni, mentre caratteristica dell’adulto è il maggior autocontrollo. Il bambino ha particolarmente bisogno di qualcuno che si prenda cura della sua emotività e di qualcuno che sappia calmare e accogliere le sue manifestazioni emotive inconsapevoli e incontrollate.

A seconda dell’età cambiano anche le situazioni che suscitano emozioni e le esperienze possono scatenare emozioni diverse a seconda della fase di vita che si trova ad attraversare l’individuo. Anche la cultura di appartenenza e gli ambienti in cui ci si sviluppa condizionano la nostra affettività e la nostra sfera emotiva. Ci sono infatti culture che favoriscono determinate manifestazioni emotive, mentre altre culture le inibiscono. In occidente, ad esempio, l’atteggiamento di competizione viene ben accettato, mentre nella cultura orientale questo tipo di atteggiamento viene disapprovato.

L’esperienza affettiva cambia anche in base a fattori di costituzione ed anche in base al tipo di educazione ricevuta. Esistono, infatti, individui particolarmente impulsivi, altri maggiormente riflessivi ed altri ancora che non riescono a sentire a fondo le emozioni e trasmettono una sensazione di freddezza e sembrano incapaci di esprimersi emotivamente.

Il punto di vista della psicoanalisi

Secondo la psicoanalisi, degli affetti non coscienti, che non sono cioè riconosciuti dalla persona, possono uscire fuori sotto forma di sintomi psicosomatici, infatti, emozioni represse possono creare una tensione talmente forte che creano dei veri e propri disturbi psichici. E’ sintomo di salute avere consapevolezza delle proprie manifestazioni affettive e saperle esprimere nel modo giusto a seconda del contesto.

L’espressione dell’emotività cambia anche a seconda del vissuto personale dell’individuo. Vi sono, infatti, alcuni traumi della vita che in alcuni individui possono provocare umore triste e addirittura stati depressivi, come ad esempio, la perdita di una persona cara, una forte delusione, un’infanzia sofferente. Altri individui, invece, possono rispondere ai traumi con atteggiamenti più esuberanti che possono però sfociare nel maniacale, quindi nell’agitazione, nel parlare e ridere eccessivamente. L’espressione affettiva in generale cambia anche a seconda degli individui e anche a seconda della personalità.

 

Vita.

MA COS’E’ QUINDI LA PERSONALITA’?

La personalità, in breve, è l’insieme degli aspetti cognitivi, psicologici, affettivi e costituzionali. L’individuo raggiunge un equilibrio quando vi è un’integrazione dei vari elementi della personalità, da quello affettivo a quello cognitivo. Se questa integrazione non avviene, allora si possono presentare disturbi di adattamento e quindi personalità patologiche. La salute psichica, infatti, corrisponde sempre ad uno stato di equilibrio tra le varie parti che compongono l’individuo. Spiegato in termini meno scientifici, la personalità definisce chi siamo, ovvero tutte le qualità e caratteristiche che ci distinguono dagli altri e che sono peculiari della nostra persona.

Anche il comportamento, le nostre reazioni emotive ed affettive, le nostre modalità espressive definiscono la nostra personalità. Ricollegandoci al discordo sull’affettività, vi sono disturbi di personalità scatenati proprio da vissuti infantili segnati da deprivazione affettiva. Un bambino che ha vissuto con una madre poco responsiva, che non è stata capace di trasmettere l’amore e le attenzioni, può sviluppare da adulto diverse tipologie di disturbi psichici e quindi anche disturbi di personalità.

PERCHE’ L’AFFETTIVITA’ E’ COSI’ IMPORTANTE PER LO SVILUPPO DI UNA PERSONALITA’ SANA?

Fin dai primi giorni vita il bambino ha bisogno del contatto materno, di sentire il battito, l’affetto, ha bisogno di essere accolto nella pienezza delle sue piccole manifestazioni. Da ciò dipende lo sviluppo dello stato affettivo ed emotivo del bambino. Da qui possono scaturire le caratteristiche emotive e personali dell’individuo.

A seconda dell’ambiente familiare che lo circonda, il bambino può maturare e manifestare la propria personalità che lo caratterizzerà anche nel corso della vita. Nelle varie fasi della vita si può manifestare uno stato di chiusura e quindi di maggiore introversione al mondo esterno, oppure una maggiore espansività per tutto ciò che lo circonda.

In altri casi ancora si può sviluppare una personalità che trattiene tutte le emozioni internamente, che possono tradursi in età adulta in manifestazioni di rabbia. Un disturbo che può trovare la causa nella deprivazione affettiva infantile è il disturbo antisociale di personalità, in cui l’individuo non è capace di integrarsi nella società, di rispettare le regole sociali e spesso compie atti illegali e immorali. In questi casi estremi di personalità patologiche sono venute meno le cure e le attenzioni necessarie durante l’infanzia da parte delle figure genitoriali ed inoltre anche lo stile educativo in questi casi si è dimostrato incoerente e trascurante.

Lo sviluppo dell’identità e distinzione

ADHD, disturbo da deficit di attenzione e iperattività

Come migliorare la qualità di vita: 1 aiuto

https://it.wikipedia.org/wiki/Affettivit%C3%A0

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.