Il fenomeno del conformismo è stato ampiamente studiato nell’ambito della psicologia sociale e dei gruppi. È un fenomeno molto comune e fortemente diffuso nella nostra società attuale, anche se sembra avere radici piuttosto forti anche nelle epoche passate.
Cosa si intende con conformismo? Come avviene questo fenomeno secondo la psicologia?
Il conformismo è la tendenza ad aderire a idee, opinioni, modelli, mode e comportamenti in modo acritico. Cosa vuol dire in modo acritico? Vuol dire aderire a modelli consolidati nel gruppo di appartenenza senza crearsi una personale opinione di cosa si stia pensando o facendo. Si tratta di una bassa capacità di giudizio verso le idee e le opinioni degli altri. Seguire mode e atteggiamenti diffusi nel gruppo è un esempio di conformismo.
Un altro esempio di conformismo è quello di obbedire a indicazioni e ordini in modo passivo senza chiedersi se quello che si sta facendo sia giusto o meno. Quindi, pare che le persone più tendenti al conformismo siano persone piuttosto passive e anche deboli, poiché mancano di capacità di giudizio e di personalità. Inoltre, un’altra caratteristica che conduce al conformismo è l’insicurezza.
Per esempio, una persona molto insicura tende a conformarsi a modelli esterni per essere maggiormente accettata dagli altri e ha paura di essere esclusa se non segue il pensiero comune.
Quindi, spesso accade di essere conformisti per compiacere gli altri e per ottenere l’approvazione della maggioranza. Al conformismo poi si contrappone l’anticonformismo. L’anticonformismo è un modo di agire in modo attivo e originale che non segue modelli precostituiti e acritici di comportamento.
Le persone anticonformiste spesso hanno opinioni più personali, agiscono seguendo le proprie idee e hanno quindi un atteggiamento più critico verso il mondo esterno.
Visto in quest’ottica essere conformisti sembra una forma di debolezza e passività. Infatti, la persona conformista è spesso accondiscendente senza dare un giudizio personale alle azioni e alle idee degli altri. Si seguono, quindi, modelli socialmente diffusi per ottenere benevolenza e inclusione.
È stato studiato da alcuni autori della psicologia, come per esempio Adorno, che anche la personalità autoritaria è conformista e tende ad adeguarsi ai valori della classe media. Un’opera che tratta questo tema scritta dallo psicologo Adorno è “La personalità autoritaria”, pubblicata nel 1950.
Al fenomeno del conformismo possiamo anche collegare in un certo senso quello del pregiudizio. Il pregiudizio è stato anch’esso particolarmente studiato dalla psicologia sociale e dei gruppi. Avere un pregiudizio su qualcuno o qualcosa vuol dire avere un’opinione tramandata da altri senza avere una reale e approfondita conoscenza personale.
Anche il fenomeno del pregiudizio è un fenomeno sociale molto diffuso che alimenta alcune opinioni comuni, come per esempio l’idea di escludere e etichettare come negative le razze differenti dalla propria. In questo caso si parla di pregiudizio razziale ed è stato studiato inizialmente in America tra gli anni venti e trenta del secolo scorso.
Psicologia sociale. Fondamenti teorici ed empirici
Psicologia sociale: Dalla psicologia di gruppo alla psicologia del comportamento

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