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I disturbi dell’apprendimento nei bambini (DSA)

Oggi si sente sempre più spesso parlare di DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) ma cosa si intende esattamente per DSA? Cosa significa per un bambino avere questo tipo di disturbo?

Prima di giungere ad una vera e propria diagnosi di disturbo dell’apprendimento, il bambino attraversa un percorso fatto di insuccessi scolastici, di disagi, di valutazioni negative da parte degli insegnanti che non riconoscono subito la problematica. Tutto questo risulta molto frustrante per il bambino che si sente umiliato e incompreso.

Individuare tempestivamente i disturbi

Bisogna per questo intervenire molto presto nell’individuazione del disturbo per evitare che questo vada a colpire l’autostima e l’umore del bambino, creando altre tipologie di problemi. I bambini con disturbo dell’apprendimento non sono disinteressati allo studio dei contenuti delle materie scolastiche, ma hanno difficoltà maggiori rispetto agli altri bambini ed hanno bisogno innanzitutto di essere compresi e guidati.

I DSA hanno una natura neurobiologica e si può intervenire molto presto per individuarli nel bambino, già alla fine della seconda classe primaria, ma anche prima è possibile cogliere dei segnali. Questi disturbi riguardano le abilità di lettura, scrittura e calcolo e sono rispettivamente la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia.

Per diagnosticare il disturbo si utilizzano test standardizzati per lettura, scrittura e calcolo che devono essere svolti dagli esperti del settore ( psicologi, neuropsicologi, logopedisti, pedagogisti, psichiatri) e devono dare risultati al di sotto della media in base ad età, livello di intelligenza e istruzione.

Inoltre per accertarsi che si tratti di DSA bisogna escludere altre tipologie di disturbi, come ritardo cognitivo, deficit sensoriale, autismo e disturbo neurologico. Si tratta quindi di un problema specifico.

Disturbi.

MA QUALI SONO ESATTAMENTE LE CARATTERISTICHE DI QUESTI DISTURBI?

Secondo la Classificazione Internazionale ICD-10 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i disturbi specifici dell’apprendimento hanno le seguenti caratteristiche:

  • Dislessia: difficoltà nella lettura di un testo, caratterizzata da lentezza, imprecisione, difficoltà di comprensione. La lettura è poco corretta e fluente. Nello specifico si presentano omissioni di parole, inversioni, incapacità di riconoscere lettere simili, sostituzione di intere parole. Corrisponde sopratutto ad un disturbo nella decodifica del codice scritto.
  • Disortografia: difficoltà nel rispettare le regole ortografiche della scrittura, si presentano omissioni di lettere o sillabe, inversioni e vere e proprie trasformazioni di parole.
  • Discalculia: difficoltà nell’apprendere la matematica, l’aritmetica, incapacità nel ragionamento logico e nell’abilità di calcolo.
  • Disgrafia: la difficoltà a livello grafico nella scrittura di un testo con tracciato irregolare e incerto. Non vengono rispettati i margini del foglio, non vengono seguite le linee di scrittura e il bambino ha anche difficoltà nel copiare dalla lavagna.

A seconda del livello di gravità del disturbo e anche in base alla tempestività degli interventi si possono presentare evoluzioni diverse della problematica, esistono buone possibilità di miglioramento se il disturbo viene diagnosticato in tempo e viene trattato adeguatamente.

 

I DSA sono stati disciplinati con la legge n° 170 del 2010. (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) e tale legge afferma che queste problematiche si presentano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono significare una vera e propria limitazione quotidiana alle attività scolastiche.

Per questo motivo la legge afferma che è necessario garantire ai bambini il diritto all’istruzione, favorire il successo scolastico con attività di aiuto e supporto e fornire misure compensative e dispensative. Per quanto riguarda i disagi emotivi e relazionali gli insegnanti devono impegnarsi nel ridurre al massimo il disagio e adattare le verifiche al tipo di problematiche degli studenti con DSA. Durante le verifiche, infatti, gli studenti possono avere più tempo rispetto agli altri e usufruire di misure compensative.

E’ importante che i docenti comunichino con le famiglie dei bambini e sensibilizzino rispetto alla problematica che si è presentata.

La legge 170/2010 stabilisce l’introduzione di strumenti compensativi e misure dispensative, in modo che le difficoltà possano essere contenute con l’utilizzo di strumenti alternativi e con le tecnologie informatiche.

QUALI SONO GLI STRUMENTI INFORMATICI PIU’ UTILIZZATI NEI DSA?

Vengono utilizzati programmi di video scrittura con correttore ortografico, registratori, sintesi vocale. Ma possono rientrare anche strumenti meno evoluti, come calcolatrice, tavole pitagoriche, vocabolario multimediale, cd e audio cassette, mappe concettuali.

E’ importante l’utilizzo di una didattica individualizzata e personalizzata che si adatti al livello di sviluppo del bambino e alle sue difficoltà. La didattica personalizzata dà la possibilità ad ogni discente di sviluppare le proprie potenzialità e deve essere quindi rivolta alle caratteristiche personali del bambino.

E’ fondamentale che i genitori comprendano e accettino il disturbo e si facciamo partecipi della vita scolastica del bambino, comunicando con gli specialisti e con gli insegnanti. E’ consigliabile affiancare al bambino una persona esperta che si dedichi ad aiutarlo nello studio e nei compiti pomeridiani per dargli sopratutto un supporto morale, oltre che supporto nello svolgimento delle attività scolastiche.

Bisogna quindi evitare di considerare il bambino poco intelligente o svogliato, bisogna rispettare i ritmi di apprendimento ed aiutarlo ad acquisire fiducia nella sue capacità. Compito degli insegnanti è individuare tempestivamente il disturbo, comunicarlo alla famiglia e indirizzarla nel percorso da seguire per fronteggiare la difficoltà.

Dunque con il giusto supporto, con una diagnosi tempestiva ed efficace, con un’adeguata osservazione, è possibile dare un valido aiuto al bambino con DSA che deve essere accolto, compreso e mai lasciato solo.

 

Affrontare i cambiamenti scolastici

https://www.youtube.com/watch?v=SI47w1SGn1E&t=16s

 

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.