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La teoria dell’effetto spettatore di Latané & Darley

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I due psicologi Latané & Darley hanno studiato in dettaglio la teoria dell’effetto spettatore, ricavando preziose risposte a certi comportamenti degli uomini e delle donne che si trovano in situazioni particolari, come per esempio situazioni di emergenza.

La psicologia si è da sempre interessata di studiare il comportamento degli esseri umani, formulando teorie che vengono poi applicate alla vita di tutti i giorni. Il comportamento è un dato osservabile e sono moltissime le ricerche psicologiche che scavano nella mente umana per comprendere le ragioni di gesti diffusi e azioni comuni.

Ricordiamo una corrente psicologica molto importante che si è affermata con il nome di “comportamentismo”. Il comportamentismo, di cui sono esponenti per esempio gli psicologi Skinner e Wundt, studia le azioni osservabili, tutto ciò che può essere manifestato all’esterno tramite azioni e comportamenti concreti.

I comportamentisti utilizzano metodi di ricerca e esperimenti che osservano le persone nel loro comportamento abituale e ne analizzano le azioni più frequenti e comuni, per poi formulare teorie che sostengono le ipotesi più accreditate dell’esperimento.

In cosa consiste la teoria dell’effetto spettatore? Che cosa afferma? La teoria dell’effetto spettatore afferma che quando si presenta una situazione particolare in cui sono presenti un gruppo di persone, i presenti sono meno spinti ad intervenire per effetto di una diminuzione del senso di responsabilità dei singoli.

Per capire meglio questa teoria facciamo un esempio concreto; ci troviamo per strada a ci accorgiamo che una signora è caduta e si è ferita; molte persone si accalcano per vedere cosa succede, ma le persone presenti sono tante. Secondo la teoria dell’effetto spettatore le singole persone sono meno propense ad intervenire nel soccorrere la signora poiché pensa che la responsabilità sia condivisa e, quindi, anche degli altri presenti.

In genere, quando siamo da soli ad affrontare situazioni difficili e la responsabilità è unicamente nostra, ci sentiamo in un certo senso “costretti” ad agire, poiché non c’è qualcun altro che può agire al posto nostro.

Diversamente accade quando le responsabilità sono suddivise su più persone, ovvero ognuno pensa che quel compito può essere svolto da qualcun altro responsabile. Questa è una tendenza di comportamento molto comune, che si presenta nella maggior parte delle situazioni di questo tipo.

La tendenza a scaricare la responsabilità su qualcun altro è molto frequente. Quando non siamo noi i diretti interessati tendiamo a delegare ciò che invece saremmo chiamati a fare. Questa teoria spiega un comportamento interessante che può essere studiato in diversi ambiti, da quello familiare a quello lavorativo.

Quindi, la teoria può essere applicata a diverse situazioni per capire come le persone si comportano quando le responsabilità sono condivise.

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Pubblicato da Silvana

Temi e teorie interessanti nell'ambito della psicologia e del benessere.

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