Il capitolo di Giuseppe Parini

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Il capitolo di Giuseppe Parini

Giuseppe Parini fu uno dei letterati Italiani che unì all’eccellenza nelle lettere la profondità dei pensieri. Si distinse per la sua singolare innocenza e per la sua pietà ( nel senso positivo del termine ) verso gli infelici.

GIUSEPPE Parini aveva una grande nobiltà d’animo e una notevole costanza. Era costante verso le avversità delle natura e fedele nei confronti degli amici. Ebbe inoltre molti discepoli. Amava conoscere le persone, addentrarsi nella profondità della conoscenza.

Parini era uno studioso, era dedito allo studio e alle lettere. Era di una espettazione meravigliosa. Ricordiamo una delle opere di Parini :

“Tu cerchi, o figliuolo, quella gloria che sola, si può dire, di tutte le altre, consente oggi di essere colta da uomini di nascimento privato: cioè quella a cui si viene talora colla sapienza, e cogli studi delle buone dottrine e delle buone lettere”.

Cicerone era un suo felicissimo seguace e affermava che gli studi delle lettere e della filosofia non lo allontanavano dal dovere delle faccende pubbliche.

Il soggetto primario delle lettere era la vita umana e l’intento principale della filosofia quello di ordinare le azioni umane.

L’operare è nobile e degno quanto il meditare. L’uomo nasce per scrivere e per operare. Noi nasciamo per pensare e per fare. L’azione è indispensabile ma il pensiero lo è altrettanto. Abbiamo bisogno di pensiero e azione, di memoria e di coscienza (note dell’autrice del blog). Noi abbiamo bisogno di un’impalcatura solida, di un fisico forte e sano e di una mente libera. Abbiamo bisogno di basi solide e di ali per andare vicino e lontano, per spostarci liberamente verso il nostro più meraviglioso destino. Ognuno ha in destino ma noi possiamo giocarci le carte migliori che possediamo e che possiamo conquistare.

 

 

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