Vygotskij e la teoria dello sviluppo biologico e culturale

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Vygotskij e la teoria dello sviluppo biologico e culturale

Da quali fattori dipende lo sviluppo del bambino?

Secondo lo psicologo russo Vygotskij lo sviluppo del bambino è un processo molto articolato. Lo sviluppo risulta dall’intreccio di due diversi processi di sviluppo psicologico. Da una parte abbiamo lo sviluppo determinato dai processi dell’evoluzione biologica della specie. D’altra parte troviamo lo sviluppo storico culturale che ha permesso l’evoluzione dell’umanità. La psicologia dello sviluppo quindi deve trovare una via corretta e scientifica per considerare tutta la successiva esposizione dei problemi fondamentali della psicologia infantile. Tutto questo sotto l’aspetto di una storia dello sviluppo culturale. (Vygotskij 1931-32).

Lo sviluppo storico culturale consiste nello sviluppo delle forme superiori del comportamento del bambino. Si tratta quindi di quei “…processi di acquisizione degli strumenti esteriori dello sviluppo culturale e del pensiero: la lingua scritta e parlata, il calcolo, il disegno…Si tratta di processi di sviluppo di speciali funzioni psichiche superiori non limitate né definite in modo preciso. Nella psicologia tradizionale queste funzioni vanno sotto il nome di attenzione volontaria, memoria logica, formazione del concetto e così via…


Lo sviluppo inteso come processo di interiorizzazione

Nel corso dello sviluppo del bambino si creano delle connessioni fra le singole funzioni psichiche superiori e ciò comporta una ristrutturazione delle funzioni stesse. Lo sviluppo dell’individuo può essere descritto come un processo di interiorizzazione di attività che hanno favorito la vita sociale e la mediazione fra le persone. Ogni funzione nel corso dello sviluppo culturale del bambino fa la sua apparizione due volte, prima su quello sociale poi su quello psicologico. Dapprima fra le persone come categoria interpsichica, poi all’interno del bambino come categoria intrapsichica. Ciò vale ugualmente per l’attenzione volontaria che per la memoria logica, che per la formazione dei concetti e lo sviluppo della volontà. (Vygotskij, 1934).

I principali temi trattati dalle teorie di Vygotskij

Tra i principali temi trattati nelle teorie di Vygotskij troviamo: l’acquisizione dei mediatori simbolici, i rapporti fra pensiero e linguaggio e le possibilità di insegnamento-apprendimento del bambino. I mediatori simbolici hanno un’origine sociale. Essi vengono appresi attraverso l’interazione con i propri simili ed usati poi dall’individuo per se stesso. Vengono utilizzati per organizzare e guidare il proprio comportamento e lo stesso funzionamento psichico.

Per quanto riguarda i rapporti tra pensiero e linguaggio ricordiamo che in origine pensiero e linguaggio sono funzioni indipendenti e hanno origini diverse. Fino a un certo momento i due processi di sviluppo seguono linee differenti. Successivamente queste linee si incontrano se il pensiero diventa verbale e il linguaggio diventa razionale.

In questo tema troviamo anche una famosa critica fatta a Piaget da Vygotskij. Infatti contrariamente a Piaget l’autore considera che il linguaggio è sociale fin dalla sua comparsa, infatti inizialmente la sua funzione è comunicativa. Il linguaggio egocentrico deve essere considerato come il precursore del linguaggio interiore, cioè è pensiero verbale non ancora interiorizzato.

Per quanto riguarda i rapporti tra apprendimento e sviluppo mentale la psicologia devono rivalutare l’importanza dei contesti di collaborazione del bambino con un soggetto più abile di lui. Tutto questo deve avvenire rispetto ai processi di apprendimento, al conseguente sviluppo mentale e al ruolo svolto dall’imitazione. Ricordiamo così la zona di sviluppo prossimale che consiste nella differenza tra il livello di sviluppo di un bambino nel risolvere un compito da solo (livello di sviluppo effettivo) e quello che manifesta con il sostegno di un adulto (livello di sviluppo potenziale).

 

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