ansia

10 caratteristiche dell’ANSIA che ti BLOCCANO

10 caratteristiche dell’ANSIA che ti BLOCCANO

L’ansia, una sensazione spiacevole

L’ansia è una sensazione spiacevole che può diventare anche patologica e può bloccare le tue azioni e limitare le tue abitudini di vita rendendo la tua quotidianità può difficile di quello che è. Lo stato ansiogeno ha delle caratteristiche che sono comuni a molte persone che ne soffrono, vediamo in 10 punti cosa ci blocca quando proviamo questa spiacevole sensazione:

1.Abbiamo difficoltà a parlare in pubblico, lo stato ansiogeno ci fa agitare e ci fa dimenticare le parole giuste mettendoci a disagio e impedendoci di dare il meglio di noi ad un’esame, ad un’esibizione, ad una conferenza ecc.

2.Non riusciamo a trovare degli amici sinceri perché questo problema ci rende più chiusi e introversi facendoci apparire timidi. Tale problema ci fa parlare poco ed anche in gruppo ci porta ad estraniarci restando più tempo in silenzio rispetto agli altri.

3.L’ansia ci abbassa il tono dell’umore facendoci sentire giù di morale, a causa dello stato di tensione che ci mette addosso, da cui è difficile liberarsi senza un adeguato trattamento del problema.

4.Tale problema ci crea difficoltà nello studio. Questa sensazione crea una sorta di timore che va contro la nostra voglia di studiare e di metterci in gioco a scuola o ad un esame universitario.

5.Può succedere in casi più estremi di non avere voglia di uscire e di incontrare persone perché lo stato ansiogeno ci mette in difficoltà. In questo caso si tratta di ansia sociale e questa ci impedisce di mantenere dei buoni rapporti interpersonali.

6.L’ansia può portare a mangiare di più oppure di meno. C’è chi tende ad affogare il proprio stato di ansia sul cibo e chi invece tende ad evitare proprio i pasti a causa della spiacevole sensazione.

7.L’ansia ci fa sentire paurosi e ci fa temere anche le situazioni più semplici e comuni. Anche fare una fila alle poste può risultare snervante se si è presi da un forte stato di ansia. Anche l’attesa può renderci nervosi e farci scattare per un nulla.

8.Questa spiacevole sensazione ci fa sentire nervosi e ci fa litigare più facilmente con gli altri. La tensione e l’agitazione ci portano ad avere reazioni più grandi rispetto al problema effettivo, facendoci perdere il senso dell’orientamento e della misura.

9.Lo stato ansiogeno può essere anche, in alcuni casi, positivo se non si entra in uno stato patologico. Per esempio, l’ansia per un colloquio di lavoro può portarci a prepararci meglio e dare di più di noi stessi al colloquio proprio a causa dell’adrenalina che si sprigiona in situazioni per noi importanti.

10.Infine l’ansia può richiedere l’aiuto di uno specialista quando proprio diventa insopportabile e limita le nostre abitudini di vita. In alcuni casi può portare a veri e propri attacchi di panico che vanno presi sul serio e curati nella maniera corretta.

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Sette sintomi da disturbo di panico

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Disturbo ossessivo compulsivo: (guida avanzata)

Sintomi da Disturbo Ossessivo Compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo e i relativi sintomi:

Il disturbo ossessivo compulsivo è caratterizzato da presenza di ossessioni, compulsioni o entrambi. Le ossessioni possono riguardare pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti. Questi pensieri ricorrenti vengono vissuti come intrusivi e indesiderati e possono provocare ansia o disagio marcati.

Il soggetto che soffre di DOC tende ad ignorare o sopprimere questi pensieri intrusivi con altri pensieri o azioni, che vengono chiamate compulsioni.

Le compulsioni legate al disturbo

Le compulsioni vengono definite come comportamenti ripetitivi, come lavarsi le mani, riordinare, pulire, controllare etc.; esse possono riguardare anche azioni mentali o comportamenti, come pregare, contare, ripetere parole etc. Il soggetto si sente obbligato a mettere in atto una risposta a un’ossessione, secondo regole che devono essere applicate rigidamente.

I comportamenti compulsivi e le azioni mentali servono al soggetto per prevenire o ridurre l’ansia e il disagio. Le ossessioni e le compulsioni occupano molto tempo durante la giornata del soggetto. Questo consumo di tempo può provocare un disagio clinicamente significativo o addirittura delle compromissioni in ambito sociale o lavorativo.

Il disturbo ossessivo-compulsivo ha cause ancora oggi incerte e misteriose. Non è, fortunatamente, molto diffuso ma nelle sue forme più gravi risulta molto invalidante. Colpisce nella stessa misura maschi e femmine e tende a presentarsi all’inizio dell’adolescenza.

In casi molto gravi di DOC (disturbo ossessivo compulsivo) la persona può arrivare a lavarsi per sei ore al giorno oppure può tornare diverse volte in uno stesso luogo per controllare di non aver provocato un incidente. Esistono anche casi di eccessiva superstizione legata al disturbo; questa ossessione porta la persona a ripetere mentalmente per ore dei numeri per evitare che succedano disgrazie ai propri cari.

Le persone che stanno accanto a chi soffre di DOC , come i familiari e gli amici, si accorgono dello sforzo che viene portato avanti nel tentativo, spesso invano, di controllarlo. Questo disturbo può, infatti, provocare una grande sofferenza e rendere veramente difficile la vita quotidiana.

Per quanto riguarda le cure sono stati studiati diversi psicofarmaci e una forma specifica di terapia psicologica, ovvero quella comportamentale. Un intervento precoce rappresenta una modalità per evitare che la malattia evolva in forme più gravi e incontrollabili. Il DOC rappresenta oggi una grande sfida per i ricercatori e i clinici che vorrebbero capire di più di questa malattia.

 

disturbo. disturbo ossessivo compulsivo.

 

 

Disturbo borderline di personalità

Disturbo borderline di personalità

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La schizofrenia e le cause scatenanti

https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_ossessivo-compulsivo

Fattori di rischio di ansia e depressione: guida avanzata

Fattori di rischio di ansia e depressione: una ricerca recente

Ansia e depressione: i numeri sono alti

Rimangono sempre alti i numeri di casi di individui che soffrono di disturbi di ansia e depressione. Le due patologie sono fortemente connesse tra loro, infatti, un individuo che soffre perennemente di ansia non può fare a meno di sentirsi stanco e afflitto. Sono stati osservati numerosi casi di evoluzione da un disturbo di ansia a un disturbo depressivo e viceversa. E’ stato, quindi, suggerito che le due condizioni possono essere l’estremo di un continuum.

E’ stato, inoltre, studiato che molti farmaci antidepressivi agiscono positivamente anche sui disturbi ansiosi. Del resto, non è difficile immaginare che una vita segnata da continui attacchi di ansia e forte stress non è una vita facile ed è, quindi, caratterizzata da difficoltà e umore triste.

Ipotesi sulle cause di ansia e depressione:

Le cause e, quindi, i fattori di rischio di ansia e depressione possono essere numerosi e sono state avanzate diverse ipotesi a riguardo. In alcuni casi si può trattare di fattori genetici ereditari, in altri casi uno stile di vita particolarmente stressante e frenetico può portare una stanchezza cronica accompagnata da ansia e tristezza dovute proprio allo stress quotidiano a cui è difficile sfuggire. Altre volte si può trattare di squilibri di sostanze chimiche (neurotrasmettitori) del cervello, in particolare di serotonina e noradrenalina; bassi livelli di queste sostanze, infatti, possono portare questi spiacevoli stati della mente.

 

ansia.

Studi scientifici recenti:

Sono numerosi gli studi scientifici recenti sui fattori di rischio che portano al presentarsi di problemi di ansia e depressione. Recenti ricerche scientifiche sono andate ad indagare sui vissuti infantili e sul modo in cui queste esperienze negative vadano ad incidere su problematiche in età adulta.

E’ stato studiato, in particolare, che un individuo che ha vissuto un’ infanzia problematica segnata da traumi, non potrà compensare semplicemente con un buon sostegno sociale in età adulta. Quindi, sembra che gli effetti dei vissuti infantili negativi siano più forti degli effetti del sostegno sociale ricevuto in età adulta.

Disregolazione degli ormoni dello stress

Quando il vissuto infantile è stato difficile, è più facile che vi sia una disregolazione degli ormoni dello stress o una risposta allo stress che possono portare allo sviluppo di depressione, ansia, infiammazioni e altri problemi di salute.

Secondo le recenti ricerche, quindi, gli effetti degli eventi traumatici infantili non sono facilmente risolvibili e rimangono fissati nella mente e nel corpo di chi li ha vissuti. La mente dei bambini è come una spugna e assorbe tutto quello che vede, sente e percepisce. Molti psicologi ritengono che vissuti di abbandono, ad esempio, siano una delle ferite più profonde della mente ed è, quindi, molto difficile dimenticare e superare.

 

ansia.

 

7 sintomi da disturbo di panico

ADHD, disturbo da deficit di attenzione e iperattività

4 ruoli meno conosciuti della serotonina

https://it.wikipedia.org/wiki/Ansia

4 ruoli meno conosciuti della serotonina

Quattro ruoli meno conosciuti della serotonina

Cos’è l’ormone della felicità e che ruoli ha all’interno dell’organismo?

La serotonina, chiamata anche comunemente “ormone della felicità”, viene prodotta all’interno del sistema nervoso centrale e  da alcune cellule del sistema gastro-intestinale. Oltre ad avere una funzione nella regolazione dell’umore e del sonno, nel sistema nervoso centrale dei mammiferi quest’ormone svolge altri ruoli meno conosciuti.

Ormone della felicità e cibo:

  • Azione della serotonina nei riguardi dell’atteggiamento verso il cibo: quest’ormone determina un’insorgenza precoce del segnale di sazietà. Grazie a quest’azione si evita di mangiare oltre il limite necessario anche perchè viene prolungata la durata del pasto. In questo modo viene ridotta la quantità totale di alimenti ingeriti  e il pasto viene considerato meno appetibile. L’azione di quest’ormone sembra determinare anche la tipologia di cibo ingerito; ad esempio, vengono ingeriti meno carboidrati e più proteine. Il controllo dell’alimentazione è fondamentale per la salute generale del corpo; riuscire a mangiare sano ed equilibrato è un comportamento che apporta benessere anche alla mente. Dell’alimentazione sana ne risente positivamente anche l’autostima, oltre che la linea.

serotonina

Ormone della felicità e dolore:

  • Questo neurotrasmettitore è considerato importante per le vie discendenti inibitorie che modulano a livello spinale la trasmissione del dolore. In questo modo, quando sono alti i livelli di serotonina, si percepisce meno dolore e maggiore sollievo in caso di ferite o traumi. Gli antidepressivi triciclici, ad esempio, agiscono sui dolori neuropatici e sui dolori cronici primitivi.

Ormone della felicità e ansia sociale:

  • E’ stato ipotizzato che quest’ormone riveste un ruolo anche nella genesi dell’ansia sociale. Modelli animali hanno dimostrato che una riduzione della funzione di quest’ormone porta all’evitamento di comportamenti sociali di tipo affiliativo, mentre l’incremento della funzione serotoninergica porta a un incremento della socializzazione. Questo, quindi, ci dice come un soggetto con depressione tenda a distaccarsi a livello emotivo e fisico dagli altri. E’ tipica dei soggetti depressi, infatti, la tendenza a isolarsi e a non instaurare rapporti sociali di amicizia e di tipo lavorativo.

Serotonina e emicrania:

  • La serotonina svolge un ruolo importante anche nel controllo dell’emicrania. Recenti indagini su quest’ormone e i suoi effetti hanno consentito ai ricercatori di spiegare che un episodio di emicrania rappresenti più di un semplice mal di testa. I sintomi che vi si associano, come ad esempio vomito, cambiamenti dell’umore, il fastidio per la luce etc. sono il prodotto di alterazioni nella quantità di neurotrasmettitori; in particolare tra questi neurotrasmettitori vi rientra la serotonina. Buoni livelli di serotonina, quindi, sembrano agire positivamente anche sulle emicranie, anche se il nesso tra emicrania e serotonina è tutt’ora in fase di studio.

serotonina

 

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Disturbo dello sviluppo nervoso: autismo

I rischi in età adulta dell’ADHD

https://it.wikipedia.org/wiki/Serotonina

Guida per principianti: coltivare il tuo interno

Coltivare l’interno per fiorire all’esterno: una regola fondamentale

Perchè è importante coltivare il proprio giardino interiore e non soltanto l’esterno?

Dentro di noi abbiamo come un giardino. Quando ci sentiamo afflitti e demotivati o peggio infelici, qualche fiore del nostro giardino si sta seccando; dovremmo forse dare attenzione a quei fiori del nostro giardino e dare loro nutrimento e luce. Se cerchiamo di mostrare all’esterno un apparente felicità mentre dentro stiamo appassendo, quella facciata esterna non durerà a lungo e crollerà proprio come le mura di un palazzo senza le fondamenta.

Allo stesso modo del palazzo che crolla anche il nostro giardino e tutte le sue piante appassiranno. In quel caso allora è meglio mostrare il nostro dispiacere, il nostro avvilimento, purchè sia autentico. Se cerchiamo invece la felicità è meglio guardare dentro; soltanto se il nostro sguardo cambia, il mondo attorno può apparirci differente e, forse, migliore.

Spesso si fugge, si vuole cambiare compagno, lavoro, città, casa etc.,ma fuggendo porteremo con noi tutto il nostro dolore che se non va ascoltato ci rimarrà dentro ancora per molto tempo. Bisogna, quindi, coltivare quel giardino, anche il più piccolo fiore che può sembrare insignificante, debole, troppo troppo piccolo…A volte, proprio i piccoli fiori sono i più forti, fioriscono addirittura nell’asfalto, dando segno di forza e resilienza.

Se non vediamo il bello in noi non possiamo pretendere di vederlo all’esterno e screditandoci vedremo solo nubi, nebbia e grigiore. Bisognerebbe iniziare a sognare in piccolo per poi arrivare a sognare in grandissimo…Bisognerebbe imparare ad avere più fiducia nelle proprie capacità, perchè se non l’abbiamo noi fiducia in noi stessi, nessuno riuscirà mai a credere in noi.

 

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Una visione dell’ansia

L’ansia è una sensazione che colpisce quando ci troviamo fuori dal contatto con noi stessi, con il nostro più profondo essere. Quando non rispettiamo l’essenza della nostra persona, quando cerchiamo di inseguire l’imitazione e la “fama” entriamo in un vortice di angoscia.

Nel tentativo di imitare gli altri ci dimentichiamo di noi stessi, di quel piccolo mondo dentro di noi che vorrebbe essere ascoltato, visto, sentito. Crediamo che siano gradi le conquiste degli altri ignorando le nostre piccole, ma grandi conquiste. L’ansia viene quando ci allontaniamo dal nostro sentire, dal nostro profondo mondo interiore che timidamente cerca di farsi spazio tra le bugie che raccontiamo a noi stessi e agli altri.

Non possiamo essere tutti uguali, non possono piacere a tutti le stesse cose, la natura ci ha creato diversi e pretende che tutti siamo diversi. Andare contro la propria natura vuol dire quindi negarsi la possibilità di essere qualcuno innanzitutto per noi stessi. Ci vuole coraggio per ascoltare quel piccolo universo interiore e farlo parlare, esprimere, vivere.

La felicità e la fine delle ansie e delle angosce arriva quando tiriamo fuori questo coraggio e ascoltiamo quella vocina interiore che ci chiama al contatto con noi stessi. La verità tarda ad arrivare, ci mette più tempo, ma poi viene fuori ad un certo punto dell’esistenza. Le bugie hanno vita breve e prima o poi bisogna fare i conti con le bugie che raccontiamo a noi stessi e al mondo.

 

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Guida avanzata: come migliorare la qualità di vita

Guida avanzata: come migliorare la qualità di vita

Come migliorare la qualità di vita: idee e consigli pratici per essere persone positive

COME POSSIAMO MIGLIORARE LA QUALITA’ DI VITA? COSA PUO’ ESSERCI DI AIUTO?

Una delle possibili risposte a queste domande è ad esempio che per migliorare la qualità di vita bisogna partire dal nostro atteggiamento mentale. Il nostro benessere psichico, infatti, dipende anche dalla nostra capacità di valorizzare le nostre potenzialità.

Siamo tutti ricchi di potenzialità inespresse, abbiamo talenti che non abbiamo ancora scoperto o che semplicemente non riusciamo a tirare fuori. Con una buona dose di pazienza, capacità di attesa e con il dovuto impegno possiamo riuscire nel trovare la strada giusta per raggiungere i nostri traguardi, migliorando così la nostra qualità di vita.

Bisogna, dunque, rimanere ottimisti e saper cogliere le opportunità che la nostra esistenza ci offre ogni giorno. La nostra salute è, infatti, dipendente dalle nostre abitudini anche a livello psicologico, dai nostri modi di pensare, dai nostri modi di porci nei confronti dell’esistenza.

Una persona sempre insoddisfatta, sempre pronta a criticare, sempre pronta a vedere la negatività delle situazioni o delle persone, sarà una persona con una bassa qualità di vita a causa proprio dell’atteggiamento mentale. La qualità dell’esistenza dipende non solo dal nostro benessere fisico, che è certamente fondamentale, ma anche dal nostro benessere a livello psichico e sociale, dalla qualità delle nostre relazioni.

qualità di vita
qualità di vita

Per una buona qualità di vita sono, infatti, importanti i nostri affetti, il supporto sociale e familiare, la nostra capacità di chiedere aiuto. Il benessere dipende anche dalla capacità di stringere relazioni, dalla modalità con cui affrontiamo i litigi e le incomprensioni.

Reagire con rabbia non è assolutamente l’atteggiamento giusto, ma piuttosto bisogna saper ascoltare e saper riconoscere anche le ragioni e i bisogni dell’altro. Il nostro benessere dipende anche dalla nostra modalità di adattamento alle richieste dell’ambiente. Fondamentale in tutti gli ambiti, da quello familiare a quello lavorativo, è la nostra capacità di ottimismo e l’abilità nell’adattarci alle varie situazioni.

Il benessere mentale dipende anche dal sapersi autoregolare e dal saper trovare le risorse personali adatte ad affrontare le difficoltà che la vita ci pone difronte. Importante è la resilienza, il saper affrontare con coraggio e con forza anche i momenti che ci mettono dinanzi a criticità e dispiaceri. Una buona qualità di vita dipende, inoltre, da una buona dose di curiosità, spirito di iniziativa, capacità di cambiamento, sapere esprimere la propria creatività.

Una persona in salute è, infatti, una persona che sa modificare i propri atteggiamenti in base alle circostanze, in base al ruolo che riveste in un determinato ambito e sa tirare fuori le proprie risorse utili ad affrontare le diverse situazioni.

La curiosità e la creatività sono importanti e sono indice di benessere. Una persona che vuole apprendere, scoprire, realizzare progetti di vita è, infatti, una persona che sa sperimentarsi e utilizzare bene le proprie risorse mentali.

Dunque, l’atteggiamento mentale è fondamentale per una buona qualità dell’esistenza ed è bene porsi con positività ed ottimismo. Con l’atteggiamento giusto non mancheranno le soddisfazioni e la vita sarà ricca ed appagante.

QUALI SONO LE QUALITA’ DELLE PERSONE POSITIVE? PERCHE’ SONO COSI’ APPREZZATE DAGLI ALTRI? Migliorare la qualità di vita…

  1. Le persone positive non perdono il loro tempo nel criticare gli altri, ma piuttosto preferiscono ascoltare e comprendere. Loro, infatti, non danno giudizi affrettati, ma ascoltano e riflettono, mettendosi nei panni dell’altro, praticando così l’empatia. Le persone positive sono infatti persone fortemente empatiche.
  2. Non passano il loro tempo nel ricordare i fallimenti, ma piuttosto ne traggono insegnamento per ripartire con un bagaglio di esperienze più ampio. Quindi, queste persone non si piangono addosso e si impegnano nel migliorarsi costantemente.
  3. Sono quelle persone che cercano sempre il bello negli altri e non stanno lì a sottolineare i difetti di tutti.  Sanno fare amicizia, sono abili nel socializzare e sanno collaborare serenamente.
  4. Sanno accontentarsi delle piccole cose, perchè sono capaci di comprendere che proprio le piccole cose nascondono grandi gioie. La bellezza e la felicità, spesso, si trovano proprio dove non ce lo aspettiamo e queste persone sono abili nel trovare la gioia nella semplicità.
  5. Sono allegre, cordiali e spontanee. Sono sempre pronte a donare il loro aiuto e anche nei momenti più difficili sono pronte a diffondere sorrisi. La cordialità e la gentilezza sono pregi di queste persone che non perdono il loro tempo nell’offendere gli altri, ma sono sempre pronte a dare consigli sinceri.
  6. Alle persone positive piace esplorare, conoscere e imparare. Sono sempre umili e, quindi, sempre aperte ad apprendere e sperimentarsi. Amano viaggiare e sanno apprezzare l’arte.
  7. Sono in grado di vivere con leggerezza, senza prendere troppo sul serio la vita. Sono quelle persone in grado di sorridere alla vita anche quando essa presenta delle difficoltà. E’ proprio dalle difficoltà che queste persone tirano fuori nuove risorse per andare avanti con coraggio e speranza.
  8. Sanno amare, dare affetto e attenzioni. Sono quelle persone che hanno  il cuore luminoso, che trovano il tempo per gli altri, che non inventano scuse e che stanno attente a non recare dolore alle persone a cui vogliono bene.
  9. Le persone positive non sono perfette, ma sono autocritiche e sanno trarre vantaggio anche dai loro difetti.  Rispettano la libertà altrui, non invadono la vita di qualcun altro, ma entrano nel mondo delle persone in punta di piedi per non disturbare.
  10. Infine, le persone positive rispettano la natura, l’ambiente e sanno amare anche gli altri esseri viventi che abitano il nostro pianeta. Sono quindi persone rispettose della vita e solidali nei confronti del pianeta.

 

qualità di vita
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Allontanare l’ansia e migliorare la qualità di vita

L’ansia è una sensazione spiacevole con cui molti di noi si trovano purtroppo a convivere. Essa spesso ci impedisce di vivere con il sorriso e con il massimo vigore le nostre giornate, rovina i nostri rapporti con gli altri, ci fa sentire affaticati e stressati. Vediamo insieme alcuni consigli con cui è possibile allontanarla…

  1. Focalizzati sul presente. L’ansia del futuro e la nostalgia per il passato non ci permettono di vivere a pieno le nostre giornate, ci allontanano dal nostro stare bene. Essere presenti a noi stessi ci permette di focalizzare le nostre energie sul momento presente, senza sprecarle in inutili paure e rimpianti che il più delle volte non portano a nessun risultato.
  2. Ricorda a te stesso le tue qualità positive. Smettila di piangerti addosso e ricordati quanto vali! Pensa a te stesso in maniera positiva, metti in risalto i tuoi pregi e vai avanti a testa alta.
  3. Dedicati alla cura del corpo. Fare sport, camminare e correre all’aria aperta aiutano a rinvigorire il corpo e lo spirito. Lo sport allontana lo stress e l’ansia e mette di buon umore. Dedica almeno un’ora al giorno all’attività fisica.
  4. Coltiva delle passioni. L’arte, la lettura, il disegno, la musica aiutano a tenere lontani i cattivi pensieri e distraggono dalle fatiche della vita quotidiana. Ritaglia del tempo durante la settimana per dedicarti ai tuoi hobby e alle tue passioni.
  5. Abbi fiducia in stesso. Se non sei tu il primo a credere in te stesso non puoi sperare che lo facciano gli altri, per cui armati di fiducia e affronta il mondo a cuore sereno e fiducioso.
  6. Cerca di amarti un po di più. L’amore e la stima verso se stessi sono un’arma infallibile contro l’ansia. Inoltre se si è in grado di amare se stessi si è all’altezza di amare anche qualcun altro. Dunque apri il tuo cuore all’amore!
  7. Impegnati nei tuoi doveri. Portare avanti con impegno i propri doveri fa sentire in pace con se stessi ed aumenta il proprio livello di autostima. L’impegno spesso costa fatica ma essa verrà sicuramente ripagata.
  8. Vivi con leggerezza. Vivere con leggerezza non vuol dire vivere con banalità, ma significa non prendere troppo sul serio le situazioni, viverle con maggiore serenità e non darla vinta ai dispiaceri.
  9. Lascia che le cose arrivino al momento giusto. Affrettare le cose e forzarle non porta mai a buoni risultati. Inoltre, questo tipo di atteggiamento produce ansia. Lascia che le cose belle arrivino quando il destino decide di donartele, mettici anche una buona dose di impegno e tutto arriverà quando meno te lo aspetti!
qualità di vita
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Un’idea di felicità e benessere

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