Più abbiamo paura del giudizio e più ci sentiremo giudicati

Più abbiamo paura del giudizio e più ci sentiremo giudicati

Più abbiamo paura del giudizio e più ci sentiremo giudicati

La paura del giudizio

La paura del giudizio è una paura comune che purtroppo rende difficile alcune volte la socializzazione. Si ha paura di essere visti in un’ottica negativa dagli altri, per tanti motivi. Si ha paura di non essere adeguati per una certa situazione, ci si sente fuori luogo e quindi giudicati male. Per socializzare serenamente bisognerebbe liberarsi da tutti questi pensieri di inadeguatezza.

Questa paura potrebbe avere una spiegazione psicologica e potrebbe tradursi in un’ansia sociale che blocca la persona nel suo guscio da cui diventa poi difficile uscire. Ansia sociale, di cosa si tratta? Di cosa soffre chi la prova?

Il giudizio e la proiezione

In psicologia esiste una teoria secondo cui più si ha paura del pensiero degli altri e più ci si sente giudicati. Molto spesso può accadere che proiettiamo sugli altri i nostri giudizi e, quindi, se abbiamo la tendenza a guardare i nostri difetti e le nostre mancanze penseremo che anche gli altri vedono lo stesso.

Per fare un esempio pratico, se pensiamo che un vestito ci sta male e usciamo di casa con quel vestito, sicuramente attribuiremo quel parere anche a chi ci guarda e ci vede con quel vestito che ci sembra stare male.

Si tratta di una proiezione, ovvero noi ci sentiamo trasparenti agli occhi degli altri e attribuiamo agli altri le nostre valutazioni.

La proiezione, in effetti, è un meccanismo di difesa secondo cui la persona attribuisce agli altri i desideri, i sentimenti e gli aspetti che egli rifiuta di conoscere di se stesso.

più giudichiamo e piu’ ci sentiremo giudicati. un circolo vizioso

E’ un meccanismo psicologico comune anche quello di giudicare e, quindi, di sentirsi ancora più giudicati.

Per uscire da questo circolo vizioso alla base vi dovrebbe essere una maggiore razionalità. Guardare con maggiore lucidità le nostre qualità senza agire e pensare come un “Catone il Censore”. Additarsi continuamente e sgridarsi sono atteggiamenti che derivano sicuramente da problematiche più profonde che vanno analizzate.

Anche parlare apertamente delle proprie problematiche e confrontarsi apertamente con chi ci sta accanto ci può aiutare a mettere ordine in queste circostanze.

bassa autostima e giudizio

Se soffriamo di una bassa autostima avremo la tendenza a guardarci con occhi negativi, sottolineando i nostri lati più fragili e vulnerabili.

Se proviamo a fermarci un attimo a riflettere, potremo accorgerci che forse non siamo così negativi come pensiamo e che l’idea che abbiamo sul giudizio degli altri è solo una nostra proiezione.

Un famoso pensiero di Nelson Mandela recita così: “non giudicatemi dai miei successi, ma da quante volte sono caduto e mi sono rialzato”. In effetti non soltanto i successi definiscono una persona positivamente, ma anche tutte le reazioni e le risalite che si sono messe in atto dopo una sconfitta.

Le sconfitte formano più dei successi e bisognerebbe rivalutarle. La vita, si sa, non è sempre “rose e fiori” ed è forse il caso di ridimensionare i nostri giudizi.

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Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.