La teoria della Gestalt come viene applicata in psicoterapia e perché

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Una Gestalt non è un insieme di elementi autosufficienti, ma la configurazione delle forze di un campo che interagiscono. Secondo la concezione della Gestalt non esiste un individuo separato, né un ambiente separato. Questo significa che in ogni momento ogni persona fa parte di un campo.

Il comportamento e lo sviluppo di un individuo costituiscono una funzione del campo totale, che include sia la persona che il suo ambiente. La persona e il mondo sono parti interdipendenti e inscindibili di una totalità dinamica.

Questa totalità dinamica può essere raffigurata come una doppia spirale in cui i due poli si possono riconoscere ed è impossibile decidere il punto in cui una spirale inizia e l’altra finisce.

Che cos’è la psicologia della Gestalt? La terapia della Gestalt utilizza lo stesso punto di partenza della teoria della Gestalt, ovvero considera la persona come parte di una totalità più ampia, ovvero tutto il suo ambiente e il mondo in generale. Non possiamo pensare di studiare la psiche di una persona senza considerare dove vive, con chi, di cosa si occupa, il suo ambiente fisico e relazionale, le sue abitudini e tanto altro ancora.

Solo l’interazione tra l’organismo e l’ambiente costituisce la situazione psicologica, e non l’organismo e l’ambiente considerati separatamente. Quindi, secondo l’approccio Gestaltico noi non possiamo mai pensare all’individuo come un essere fisico privo di sentimenti, di scopi, di aspirazioni, di contesti. Ecco, soprattutto contesti. Perché tutti noi siamo immersi in dei contesti specifici che possono essere di diversa natura. Il bambino e l’adolescente sono immersi nei contesti scolastici, familiari, amicali, sportivi ecc, per esempio.

Nell’approccio della Gestalt il principale oggetto di studio e di intervento è la relazione individuo-ambiente. Questo significa che il paziente effettivo dell’attività della psicoterapia è l’interazione tra persona e ambiente.

Yontef (1993) definisce il campo come “una totalità di forze che si influenzano reciprocamente e che insieme formano una totalità unificata e interattiva”. Il comportamento è una funzione del campo di cui esso fa parte. Ricordiamo qui anche la teoria del campo di Kurt Lewin di cui si parla in questo articolo La teoria del campo di Kurt Lewin

L’organismo, quanto parte dell’ambiente, non è una mera entità fisica, ma è la persona soggettiva e fenomenica che si comporta in modo significativo e conferisce un significato al mondo. Quindi il mondo e l’individuo si scambiano reciprocamente significati. Se da una parte è la persona che dà un significato al suo mondo, anche l’ambiente in cui si vive e si interagisce dà significato alla persona.

Quindi, un terapeuta deve essere in grado di concentrarsi sull’individuo ma anche sull’ambiente in cui esso è immerso. Non dobbiamo mai considerare la persona come un’entità disgiunta ma è sempre il prodotto di un processo di scambio tra essa e il mondo circostante.

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