La teoria del comportamentismo di Thorndike

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La teoria del comportamentismo di Thorndike

Il comportamentismo è un movimento nordamericano (1930-1950 USA).
• Nasce ufficialmente nel 1913, quando Watson pubblica un articolo programmatico dal titolo “La psicologia così come la vede il comportamentista”, in cui l’autore espone una serie di idee e temi che già da tempo stavano maturando.

Mentre in USA si sviluppa il COMPORTAMENTISMO ( il quale toccherà l’Europa intorno agli anni 50 come conseguenza di una certa “americanizzazione” della cultura europea).
• In Europa si sviluppa il Movimento della Gestalt
• Il comportamentismo watsoniano si sviluppa intorno al 1913 – 1930
• Il Comportamentismo nel complesso occupa la scena fino al 1950.

IL COMPORTAMENTISMO afferma che gli psicologi devono limitarsi allo studio scientifico del comportamento OGGETTIVAMENTE OSSERVABILE.

L’unica variabile di studio deve essere il comportamento manifesto.
• L’organismo viene visto come una stazione intermedia tra gli stimoli in entrata e le risposte in uscita.
• Il comportamentismo è stato anche definito “psicologia stimolo-risposta”.


Thorndike

• Edward Lee Thorndike (Williamsburg, 31 agosto 1874 – Montrose, 9 agosto 1949) è stato uno psicologo statunitense.
• anticipa il comportamentismo in molti modi:
–Non usa l’introspezione e si concentra sul comportamento osservabile.
–Formula una teoria dell’apprendimento basata sulla connessione tra stimoli e risposte, il che rende
necessarie poche ipotesi su cosa succede dentro l’individuo.

Thorndike (1874-1949) studia una particolare forma di apprendimento :
L’APPRENDIMENTO PER PROVE ED ERRORI
• Nei suoi esperimenti utilizza una gabbia (problem box).
• I gatti messi in questa gabbia cercano la maniera di uscire per poter raggiungere il cibo: così facendo compiono movimenti alla “cieca”, fornendo casualmente risposte giuste e sbagliate.

Apprendimento per prove ed errori
• L’animale prova diversi comportamenti (graffia, morde, ecc.), ma riesce ad uscire e a raggiungere il cibo solo premendo la leva/il pedale (risposta corretta).
• Thorndike nota che le risposte non corrette tendono ad essere abbandonate; viceversa quelle corrette ad essere ripetute (legge dell’effetto e dell’esercizio).

Thorndike riassume i suoi risultati sperimentali in un certo numero di “leggi dell’apprendimento” Alcuni esempi:

• Legge dell’effetto: l’apprendimento dipende dalle conseguenze che il comportamento produce. L’apprendimento avviene in funzione delle conseguenze del comportamento: azioni seguite da riduzione di “stati di bisogno” o ricompense tendono ad essere ripetute.
• Legge dell’esercizio: l’apprendimento è graduale e migliora con la ripetizione delle prove. Comportamenti più spesso esercitati hanno maggiori probabilità di essere impiegati in condizioni simili.
• Legge del trasferimento: una risposta acquisita in una situazione verrà effettuata in altre situazioni nella
misura in cui queste ultime sono simili alla prima.

Generalizza dall’animale all’umano. Per esempio, la sua pedagogia utilizza le leggi dell’apprendimento di cui sopra: occorre fare esercizio (legge dell’esercizio), i comportamenti “giusti” vanno premiati e quelli
“sbagliati” puniti (legge dell’effetto) e ci si può aspettare che l’apprendimento sia generalizzato solo a situazioni simili e NON al di fuori dell’ambito specifico di insegnamento (legge del trasferimento). Nella sua teorizzazione la ricompensa costituisce un requisito fondamentale dell’apprendimento.

Silvana Santospirito

Pedagogista, educatrice professionale. Appassionata di cultura generale e aggiornamento. Scrivo per pensare e penso per scrivere, così vengono fuori i miei articoli. La scrittura è espressione dell'anima. Esprimersi sempre, reprimersi mai.

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