La scuola dell’inclusione: come accogliere e aiutare

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La scuola dell’inclusione: come accogliere e aiutare

La scuola è l’istituzione che ci dà la possibilità di inserirci nel mondo a pieni titoli. Senza la scuola sarebbe veramente molto difficile adattarsi alla società. E’ quindi il pilastro su cui poggia la vita di tutti i giovani.

La scuola dovrebbe essere innanzitutto una scuola dell’inclusione. E’ quell’istituzione dove non si deve fare nessuna distinzione di sesso, di razza, di religione, di condizioni economiche e sociali ecc. Tutti i bambini e i giovani devono essere integrati e accolti all’interno dell’ambiente scolastico. La scuola è per ogni persona il pilastro su cui poggia tutta la sua vita. La scuola deve sempre accogliere e mai escludere. Anche chi è portatore di handicap deve trovare a scuola le condizioni ottimali per sviluppare le proprie potenzialità.

La scuola ha un ruolo decisivo nella vita di ognuno. Fin dall’infanzia si gettano le basi per la vita personale e futura di ogni persona. La scuola è il primo step da cui partire per fare accesso all’interno della società. E’ per questo che le istituzioni scolastiche devono permettere a ciascun alunno di sviluppare le proprie potenzialità. Gli insegnanti devono essere oggi sempre più preparati per affrontare problematiche nuove. Sempre più presenti devono essere le figure educative per supportare ogni alunno nel suo percorso. Devono essere perciò coinvolti assistenti sociali, educatori, pedagogisti e psicologi. Tutte queste figure contribuiscono alla sana crescita e emancipazione di ogni giovane alunno.

Fondamentale è il diritto allo studio e alla preparazione per il futuro. Per questo bisogna pensare sempre di più ad integrare e aiutare i giovani alunni. E’ importante arginare la dispersione scolastica e fare in modo che tutti i giovani completino il loro percorso di studi. Per questo gli alunni devono essere seguiti anche dal punto di vista pedagogico e psicologico per affrontare le proprie paure e difficoltà. E’ importante che gli insegnanti creino un gruppo classe coeso dove i giovani si aiutano e supportano a vicenda. Mai devono essere fatte distinzioni tra gli alunni e tutti devono essere uguali difronte allo studio. Il diritto allo studio è inviolabile e ognuno deve avere le possibilità di apprendere e arricchirsi grazie alla scuola.

La scuola è anche il luogo dove si apprende il vivere civile. Per questo gli insegnanti devono insegnare le regole e le condotte da tenere nell’ambiente scolastico. La condotta appresa a scuola accompagnerà la persona nel corso della sua esistenza. E’ per questo che la scuola è un luogo di arricchimento e di crescita essenziale. Gli insegnanti devono dare il migliore esempio agli alunni e devono aiutare ognuno a intraprendere la propria strada. La scuola è quindi un punto di riferimento e di orientamento che sta alla base della vita sociale. Infatti, a scuola si apprende anche la socializzazione che è essenziale per interagire nel mondo.

La dispersione scolastica può essere arginata creando degli sportelli di supporto alla studente dove il giovane può esprimere le proprie difficoltà. Per questo esistono dei centri territoriali che si occupano proprio delle problematiche scolastiche. I genitori devono collaborare con la scuola e non andare contro. Scuola e famiglia devono comunicare e dialogare e creare un ambiente di sano scambio e supporto. Nessun alunno deve essere lasciato indietro e per questo gli insegnanti devono lavorare in base ai tempi di apprendimento del gruppo classe. E’ importante che vengano rispettati i ritmi e i tempi di ogni studente. Per quanto riguarda le difficoltà individuali si devono assegnare insegnanti di sostegno laddove ci sono delle difficoltà specifiche.

Oggi sempre più diffusi tra gli studenti sono i BES (bisogni educativi speciali) che meritano sempre più attenzione e ascolto. E’ fondamentale individuare i bisogni. Gli alunni devono essere seguiti con la massima accuratezza e ognuno va aiutano in base alle sue necessità.

Lo studio deve essere un momento di apprendimento e di crescita. Soltanto ascoltando e rispondendo nella maniera adeguata ai bisogni dei giovani alunni si può permettere un’adeguata crescita e integrazione. Tra i bisogni educativi speciali ricordiamo: difficoltà fisiche e psichiche, handicap, disturbi dell’apprendimento, disturbi dell’attenzione, difficoltà di socializzazione. Per ognuna di queste problematiche deve essere effettuato un adeguato intervento e bisogna dare il giusto supporto a ogni alunno coinvolto. Ogni alunno deve avere equa possibilità di sviluppare le proprie abilità e potenzialità.

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