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Presente: la saggezza di viverlo

Sulla saggezza del tempo

 

Il concetto di tempo presente è particolarmente affascinante e può abbracciare molteplici significati. Sentiamo spesso dirci che il tempo è prezioso ed è vero, ma ha anche altre peculiarità molto interessanti. Il tempo quello che ci dà le risposte che tanto cerchiamo, che ci da la vera saggezza, la vera conoscenza.

Non è un caso che le persone anziane sono le più sagge e questo è tutto merito del tempo che hanno avuto per fare esperienza, per riflettere. Un’altra frase che sentiamo dirci spesso è che ogni cosa ha il suo tempo: nulla di più vero. Spesso ci disperiamo perchè non abbiamo ben chiari i nostri obiettivi, non riusciamo a comprendere a fondo il fine delle nostre azioni, non capiamo se una persona ci sta mentendo. In tutte queste circostanze soltanto il tempo ci può venire in aiuto.

Molto spesso non c’è altra soluzione che attendere. L’attesa a volte può risultare frustrante, ma bisogna imparare ad accettarla e a viverla serenamente perchè l’attesa è una compagna di vita per tutti, in tantissime circostanze.

Altra frase particolarmente interessante, un pò meno comune, è che ognuno vive nel proprio tempo, ognuno si trova nel suo tempo e non potrebbe fare altrimenti. Esiste l’età dell’infanzia, l’età dell’adolescenza, l’età della vecchiaia. Ogni età ha le sue caratteristiche e va vissuta a pieno.

Sentiamo continuamente di adulti che vorrebbero tornare indietro a causa dei loro rimpianti, ma non c’è nulla di più sbagliato di questo atteggiamento. Specialmente in età adulta bisogna avere la consapevolezza del percorso effettuato e del punto in cui si è giunti fino a quel momento. Esiste, infatti, un momento per costruire, ma anche uno per distruggere, esiste un momento per rimpiangere ed uno per compiacersi dei propri risultati. Esiste un momento per la sofferenza ed è sbagliato sentirsi sfortunati perchè in realtà la sofferenza spesso ha dei significati.

La sofferenza ci sprona, ci dà modo di tirare fuori la nostra forza e le nostre energie, di fermarci ad interrogarci sul senso della nostra vita. Neanche la sofferenza è insensata ed ingiusta se viene vissuta con consapevolezza. La consapevolezza si costruisce con il tempo, così come la saggezza. La vera saggezza infatti è accettare il momento che ci è stato concesso in questo preciso istante, senza volersi catapultare indietro o in avanti.

Importante è anche il concetto del “darsi tempo”, perchè soltanto in questo modo riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi, a comprendere la persone che ci sono accanto. Bisogna avere pazienza con se stessi e con gli altri. Si dice che la pazienza è la virtù dei forti e questo perchè i forti hanno imparato a “darsi tempo”.

Anche per costruire rapporti solidi, per comprendere i sentimenti di una persona ci vuole pazienza, bisogna attendere. L’attesa, inoltre, in alcune situazioni, è anche carica di magia. Pensiamo ai bambini che attendono la notte di Natale per scartare i regali, oppure ai lavoratori che attendono le tanto meritate ferie estive. L’attesa aumenta il desiderio, permette di sognare, di immaginare. Chi ha imparato ad attendere, senza farsi prendere dalle  ansie e dalle paure, è già una persona sufficientemente saggia.

Quindi, tempo e saggezza sono due concetti altamente interconnessi e sono anche concetti fondamentali da comprendere per ottenere una maggiore consapevolezza e una maggiore comprensione degli avvenimenti della vita. Il tempo, inoltre, è quello che cura tutti i lividi,cura tutte le ferite; quindi, impariamo ad apprezzare ogni singolo momento, sopratutto quello presente ed impariamo anche il significato dell’attesa, che spesso è carico di fascino e di emozioni.

 

VIVERE IL TEMPO PRESENTE:

 

Uno dei segreti del benessere psicologico è quello di imparare a vivere nel tempo presente. Pensare con nostalgia al passato e preoccuparsi eccessivamente del futuro sono modalità di pensiero che sovraccaricano la mente e che non permettono di focalizzarsi sul momento essenziale, ovvero il momento presente.

Del resto il tempo presente è l’unico che potremmo vivere, è l’unico che ci appartiene realmente, è il tempo che ci è stato concesso. Dobbiamo imparare ad appropriarci del nostro tempo, senza lasciarcelo sfuggire, senza perderci in inutili affanni ed inganni di un tempo futuro che non possiamo conoscere.

Vivere il tempo presente ci aiuta ad essere più consapevoli di noi stessi, delle nostre azioni, dei nostri desideri. Il passato è solo ricordo, non possiamo fare nulla per cambiarlo e non possiamo fare nulla per riviverlo nuovamente. Inoltre molto spesso si tende ad idealizzare i momenti passati, le storie passate, i luoghi del passato.

Questo è un errore della mente che tende a vedere come migliori le cose che non può più possedere e controllare. Inoltre sul passato gioca un ruolo fondamentale la nostalgia. La nostalgia ci porta a sentire delle mancanze e ci distoglie da ciò che può invece regalarci il presente. Il futuro è inconoscibile, per quanti progetti noi possiamo fare, non possiamo mai avere la certezza matematica che quei progetti andranno proprio come noi abbiamo programmato.

Vivere in bilico tra il passato ed il futuro è proprio caratteristico delle persone che soffrono di melanconia, che non riescono ad essere presenti a loro stesse, che si preoccupano in continuazione invece di occuparsi del proprio momento presente.

Per non preoccuparsi eccessivamente del futuro bisogna imparare a lasciare andare le cose, non sforzarsi di inseguire un obiettivo in maniera ossessiva. Lasciare andare le cose non vuol dire non fare nulla, non è una scusa per restare immobili senza agire, ma è piuttosto imparare ad attendere le cose, imparare ad accettare che le cose accadono quando l’universo decide di farle accadere.

Accettare gli avvenimenti non è semplice, ma è l’unico modo per non disperarsi ed il segreto è proprio accettare il presente, così come esso si presenta. Se qualcosa di spiacevole accade è inutile domandarsi ossessivamente il perchè, ma bisogna piuttosto imparare ad accettare il dispiacere, imparare a viverlo con consapevolezza, con pienezza e in tutte le sue forme.

In fondo se non esistesse il dispiacere, non saremmo in grado di riconoscere i momenti gioiosi, non saremmo in grado di apprezzarli. Dunque non ci resta altro che sfruttare il presente, coglierlo come una nuova occasione che ci ha donato la vita ed apprezzarlo per quello che esso ci offre, per le piccole cose. Sono proprio le piccole cose, le più semplici che ci riempiono la vita ed è bene imparare a riconoscere il loro valore.

 

(ALCUNE CITAZIONI FAMOSE)

“Guarda le piccole cose perchè un giorno ti volterai indietro e capirai che erano grandi” (JIM MORRISON)

“Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere,fare e, principalmente, vivere” (DALAI LAMA)

“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.” (DALAI LAMA)

 

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https://it.wikipedia.org/wiki/Tempo

presente.

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.