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La PREISTORIA: le 3 età antiche

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La PREISTORIA: le 3 età antiche

Cosa studia la storia

La parola storia deriva dal greco e vuol dire indagine. La storia è la disciplina che studia le vicende umane del passato e ricostruisce la nascita, lo sviluppo, il declino ecc. delle civiltà del passato sotto vari aspetti come quello politico, culturale, economico, militare, religioso ecc.

Il campo della storia risale indietro nel tempo fino all’invenzione della scrittura che è avvenuta attorno al 3000 a.c., quando l’uomo era già comparso sulla Terra da qualche milione di anni.

La preistoria e le fonti storiche

La preistoria è tutto il periodo delle vicende umane prima della comparsa della scrittura. Non esistevano ancora, quindi, documenti scritti.

Abbiamo diversi tipi di fonti che testimoniano le vicende della preistoria:

  • Fonti mute: armi, utensili, fossili, arredi, resti di abitazioni, graffiti ecc.
  • Fonti orali: leggende, canti, storie che gli uomini si sono trasmessi
  • Fonti scritte: lapidi, leggi, diari, libri ecc.

I periodi della preistoria

La preistoria è documentata dal ritrovamento dei resti e dei fossili. La preistoria è stata suddivisa in diversi periodi:

1.Età del Paleolitico o della pietra grezza: 10000 a.c.. In questo periodo l’uomo vive come nomade, si ripara nelle grotte e si nutre attraverso la caccia e la pesca.

L’uomo dei paleolitico lavora gli arnesi, scheggiando la pietra o l’osso. In questo periodo l’uomo conosce già il fuoco e lo utilizza per riscaldarsi, proteggersi dalle bestie, per illuminare ecc.

Vengono praticati già riti magici e religiosi ed esiste già una concezione dell’aldilà. Rimangono di questo periodo numerosi graffiti ritrovati all’interno delle grotte.

2.Età del neolitico o della pietra levigata: in questo periodo l’uomo ha imparato a levigare la pietra e l’osso, costruendo numerosi strumenti. La grande novità e trasformazione riguarda lo stile alimentare, infatti, l’uomo inizia a dedicarsi all’agricoltura e all’allevamento.

Per la prima volta nel neolitico si inizia a lavorare la lana, il lino e la ceramica. L’uomo non è più nomade ma vive in villaggi, vivendo in palafitte o sulla terra (terramare) che gli consentono di difendersi dagli animali.

I documenti più importanti di questo periodo sono i megalitici che sono costruzioni primitive costituite da una grossa pietra orizzontale su altre due verticali (dolmen) e da grandi pietre isolate nella campagna (menhir).

La sepoltura dei morti avviene attraverso la inumazione: i copri vengono sepolti poggiati sul fianco sinistro con accanto molti oggetti di uso abituale.

Età dei metalli: età eneolitica

E’ il periodo in cui l’uomo inizia a lavorare altri materiali come i primi metalli: il bronzo, il rame e il ferro.

1.Età del bronzo: grande progresso per la vita dell’uomo e inizia quando l’uomo scopre una nuova lega, attraverso la fusione del rame con lo stagno e crea così il bronzo.

Il bronzo è facilmente lavorabile e molto resistente. L’età del bronzo inizia in Oriente nel 4000 a.c. e segnò la fine della preistoria con l’inizio della storia.

2.Età del ferro: dal 1100 circa a.c. in poi. In Oriente il ferro fu scoperto intorno al 2000 a.c., mentre in Occidente su scoperto due o tre secoli più tardi. L’ uomo con la scoperta del ferro conobbe forme di vita più avanzate che, con pochi cambiamenti, perdurarono fino all’età moderna.

età preistorica. la preistoria.

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Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.

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