La pazienza è amara, ma dolce il suo frutto

La pazienza è amara, ma dolce il suo frutto

La pazienza è amara, ma dolce il suo frutto

La frase con cui si intitola questo articolo è di Jean-Jacques-Rousseau, filosofo, scrittore e pedagogista svizzero nato nel 1712 a Ginevra.

La pazienza è obiettivamente amara per tutti, aspettare e soprattutto trovarsi in uno stato di dubbio e attesa non è piacevole per nessuno.

Il dubbio logora e l’attesa stanca e tutti vorremmo subito ottenere ciò che desideriamo. Non si tratta di voler ottenere tutto e subito senza alcuno sforzo, ma si tratta di desiderare delle certezze che nel presente non possiamo subito avere.

Trovarsi in queste situazioni di stallo può provocare uno stato di ansia e torpore che bisogna in qualche modo affrontare.

La pazienza si apprende

Si impara ad avere pazienza, si impara con il tempo e con l’esperienza e spesso si è proprio costretti ad essere pazienti ed è proprio da quelle esperienze che si impara.

Le certezze sono ciò che occorre alla nostra mente per sentirsi più sicura, più serena e proprio tutti ne avremmo bisogno. Ma se ci riflettiamo meglio, per quanto riguarda il futuro, non si può essere mai certi al 100 % di niente, esiste sempre un margine di incertezza e questo è quasi matematico.

Il primo consiglio è quello di focalizzarsi sul momento presente, senza stare in continuazione a proiettarsi su un futuro incerto che logora e rende insicuri.

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Il momento presente lo possiamo sfruttare al meglio per costruire delle basi che potranno portare in seguito a dei risultati di cui possiamo essere quasi certi se lavoriamo con impegno e pazienza.

E’, infatti, dolce il frutto della pazienza come dice Rousseau e se impariamo ad essere pazienti possiamo trarne numerosi vantaggi.

L’attesa e ciò che aspettiamo da tempo

Un amico che non arriva, un amore che attendiamo da tempo, un lavoro che stiamo cercando sono tutte cose che potranno arrivare nella vita se si sa aspettare.

Bisogna imparare anche ad aspettare, senza sentirsi persi e affranti dal tempo che trascorre. Dobbiamo piuttosto imparare a dare un senso al tempo che passa. Solo noi, con la nostra fantasia e creatività, possiamo dare un senso al tempo.

La nostra mente è spesso a noi sconosciuta, a volte possiede qualità che non conosciamo fino in fondo e dobbiamo solo scoprire le infinite potenzialità della nostra mente.

Per imparare ad essere pazienti e saper aspettare occorre trovare il proprio significato delle cose che ci circondano, dando valore anche alle cose piccole che spesso ci sfuggono.

Possono sembrare parole al vento perché tra il dire e il fare c’è molta distanza, ma quando si perdono le speranze bisogna pur rimboccarsi le maniche in qualche modo per ritrovarle.

Ecco: mai perdere le speranze perché a volte, in un attimo, può accadere quello che non accade per una vita intera. Tutto può cambiare in un secondo, le sorprese possono arrivare proprio per tutti e avere pazienza è la chiave che apre le sorprese della vita.

Se non siamo fiduciosi ci sentiremo depressi prima del tempo, non crederemo più a nulla e non saremo in grado di cogliere neanche le cose belle che la vita ci riserva.

Quindi, essere fiduciosi e avere pazienza, è spesso la risposta a molti tarli del nostro pensiero ed è importante mantenere la mente in uno stato positivo per essere aperti alle cose belle che la vita ci riserva.

la pazienza.

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Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.