La natura secondo il filosofo Schelling la sua visione dei fenomeni naturali

Rate this post

Il genere del romanzo Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

I Promessi Sposi sono un romanzo storico, cioè un componimento misto di storia (avvenimenti come la carestia, la guerra, la peste; e alcuni personaggi come padre Cristoforo, il cardinal Borromeo, l’innominato che fu Bernardino Visconti ecc.) e di invenzione (Renzo, Lucia, don Rodrigo, don Abbondio ecc.). Il genere del romanzo si rifà allo scrittore scozzese Walter Scott, che nella prima metà dell’800 raggiunse un’immensa popolarità narrando episodi della storia di Scozia e di Inghilterra.

Nel Manzoni vi è però maggiore fedeltà storica maggior consapevolezza delle forze ideali che muovono la storia narrando fatti e caratteri in modo così simile al vero da poterli ritenere una vera storia tornata alla luce.

La composizione dei Promessi Sposi

Il romanzo fu completato in due anni (dal 1821 al 1823) ma prima di arrivare alla sua forma definitiva subì diversi ritocchi e revisioni. Abbiamo infatti:

  • la stesura primitiva, che si intitolava Fermo e Lucia (1823). Rimasta in gran parte inedita, fu pubblicata integralmente, col titolo Sposi Promessi, nel 1916 e differisce non poco dal romanzo che noi oggi possiamo leggere.
  • la prima edizione, pubblicata in tre volumi tra il 1825 e il 1827. Manzoni attenua i colori piuttosto accesi con cui aveva tratteggiato la figura di don Rodrigo, l’episodio della Monaca di Monza acc.
  • la seconda e definitiva edizione, pubblicata con illustrazioni tra il 1840 e il 1842. Il passaggio è dovuto ora a motivi linguistici: Manzoni convinto che la lingua italiana fosse il fiorentino delle persone colte, si porta in Toscana per “lavare i propri panni in Arno”.

Il contenuto del romanzo I Promessi Sposi

La trama del romanzo si svolge in Lombardia, sottoposta allora al dissennato e ipocrita governo Spagnolo, tra il 1628 e il 1630, e si può considerare divisa in due parti: nella prima l’intreccio si sviluppa, nella seconda si scioglie. Nella prima parte campeggia la storica sollevazione di Milano, avvenuta a causa della carestia l’11 novembre 1628: chiude questa parte il rapimento di Lucia dal monastero di Monza per opera dell’Innominato.

Nella seconda parte gli avvenimenti storici più rilevanti sono: la conversione dell’Innominato, l’incursione dell’esercito imperiale che va dall’assedio di Mantova (1629), la terribile pestilenza.

Il fine del Romanzo è duplice: morale e religioso. Il romanzo fu definito un’epopea della Provvidenza e il realtà Dio è l’occulto attore di questa storia, per cui anche i mali e i dolori hanno nelle vicende della vita la loro ragione di essere: dopo ripetute traversie Renzo e Lucia trovano il coronamento dei propri sogni.

Ti consiglio un libro…

I promessi sposi: Versione integrale (più riassunti per capitolo)

“Questo articolo può contenere link di affiliazione da cui si ottiene una piccola somma dei ricavi senza variazione di prezzo”

Leggi anche: Che cos’è la zona di sviluppo prossimale?

Leggi anche: Le tecniche più potenti per [cambiare] prospettiva

Leggi anche: Approvato: la vita è adesso e non devi attendere

Leggi anche: Quali sono i problemi di lavoro?


In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l’acquirente.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!