Il pensiero affascinante degli indiani d’America

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Il pensiero affascinante degli indiani d’America

Il pensiero degli indiani d’America è un sapere antico che si è sviluppato attraverso il profondo e attento contatto con la natura. La natura ha tanto da insegnarci e per questo standoci a contatto si può apprendere molto più di quanto si immagina. Gli insegnamenti degli indiani d’America sono densi di saggezza e possono aprirci la strada a nuove visioni della vita e del mondo. Prendiamo in esame in questo articolo alcuni pensieri e citazioni su cui possiamo riflettere. Ricorda di aprire la mente e il cuore per una vita più significativa e appagante.

È meglio avere meno tuono in bocca e più fulmine nella mano (Apache):

Questo passo ci suggerisce che molto spesso agire è molto meglio che parlare. Se abbiamo dei progetti importanti che vogliamo realizzare parlare troppo può essere fuorviante. Parlando troppo ci carichiamo di tensione e aspettative che poi potrebbero essere deluse. Per questo il migliore metodo per ottenere qualcosa è agire. Per questo molto meglio usare meno parole ma molte più azioni. Inoltre molto spesso il silenzio è una cura a molti problemi.

Che cosa è l’uomo senza gli animali? Se non ce ne fossero più gli indiani morirebbero di solitudine. Perché qualunque cosa capiti agli animali presto capiterà all’uomo. Tutte le cose sono collegate (Dwamish)

Questo passo richiama la nostra attenzione sul rispetto della natura. In fondo per quanto il mondo può sembrarci immenso in realtà è molto più piccolo e collegato di quanto pensiamo. Questi esseri viventi che abitano la Terra insieme a noi hanno un destino molto collegato al nostro. Gli indiani d’America amavano e rispettavano la natura e stabilivano una pacifica convivenza con gli animali, anzi ne traevano beneficio e compagnia.

Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli. Gli alberi sono le colonne del mondo, quando gli ultimi alberi saranno stati tagliati, il cielo cadrà sopra di noi
(Sioux).

Anche in questo passo ci accorgiamo del forte legame che i nativi americani avevano con l’ambiente naturale circostante. Crediamo di essere i padroni di questa Terra e troppo spesso ci sbagliamo. Tutto quello che facciamo su questo Pianeta lo erediteranno i nostri figli. L’importanza secolare degli alberi troppo spesso ci sfugge. Con troppa facilità abbattiamo alberi e foreste non pensando che così finiremo per rendere il nostro Pianeta una Terra malata e povera.

Il nostro primo insegnante è il nostro cuore
(Cheyenne).

Questo ultimo passo ci suggerisce quanto sia importante ascoltare il nostro cuore più profondo. Nel nostro cuore più profondo si trova il nostro più alto potenziale. Così soltanto ascoltando il cuore possiamo veramente realizzare il nostro compito su questa Terra. Tutti nasciamo per una ragione e tutti abbiamo un compito buono e onesto da svolgere sulla Terra. Ognuno di noi è portatore di un messaggio e il modo migliore per scoprire il nostro scopo e il nostro progetto è proprio ascoltare il cuore. Il cuore ci porta dove veramente siamo destinati a giungere e se sappiamo cogliere i suoi insegnamenti ne diventeremo persone più ricche e consapevoli.

Silvana Santospirito

Pedagogista, educatrice professionale. Appassionata di cultura generale e aggiornamento. Scrivo per pensare e penso per scrivere, così vengono fuori i miei articoli. La scrittura è espressione dell'anima. Esprimersi sempre, reprimersi mai.

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