Il modello biomedico e il modello biopsicosociale

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Il modello biomedico e il modello biopsicosociale

Abbiamo diversi modelli per definire il concetto di salute: il modello biomedico e il modello biopsicosociale. Nel modello biomedico la salute è vista come semplice assenza di malattia e in questa dimensione non c’è spazio per l’educazione e altre figure professionali.

Il luogo in cui avviene la cura è l’ospedale e i tempi sono regolati dalla cura farmacologica o da un intervento chirurgico e il tempo è quindi “un tempo medicalizzato”. La malattia è vista come un cattivo funzionamento di uno specifico meccanismo biologico su cui si deve intervenire chimicamente o chirurgicamente.

La salute, però, è più che la semplice assenza di malattia e per questo interviene il modello biopsicosociale. In questo modello la persona è vista nella sua interezza e in tutte le sue dimensioni, da quella fisica a quella affettiva, sociale e psichica.

Nel processo di cura non sono coinvolti solo il medico e il paziente ma anche la famiglia è coinvolta e sono diversi i professionisti che devono intervenire nella cura. In questo approccio l’obiettivo è quello che formare un gruppo di lavoro che comprende le persone chiave dei sistemi degli operatori e del paziente. Questo serve a creare un ambiente olistico in cui si fanno valutazioni e ci si prende cura della persona.

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Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.

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