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Il legame di amicizia: una teoria sullo sviluppo

In cosa consiste lo sviluppo del legame di amicizia? Come lo hanno interpretato gli psicologi?

Gli psicologi si sono occupati del modo in cui i bambini concepiscono il rapporto con i pari o quello di amicizia. Si sono interessati di quelli che sono i processi attraverso cui si sviluppano le abilità di role-taking nelle relazioni interpersonali.

Si tratta di una prospettiva stadiale, collegata alle fasi di sviluppo di Piaget e quello dello sviluppo del social-perspective-learning di Selman. Attraverso questa prospettiva il bambino comprende il punto di vista altrui e lo mette in relazione al proprio.

I risultati di questi studi non sempre sono stati coerenti se messi a confronto con quelli che denotano competenze relazionali precoci nella comprensione dei bisogni e della prospettiva altrui. Riflettere sull’amicizia, definirla o pensarla in termini concettuali richiede uno sforzo e un’abilità cognitiva non indifferente, nel categorizzare e differenziare.

Gli stadi dell’amicizia di Selman 

Selman (1981) ha individuato quattro stadi di consapevolezza dell’amicizia, che sono qualitativamente diversi l’uno dall’altro e si presentano in una sequenza invariante:

  • Tra i tre e i cinque anni gli amici sono compagni di gioco momentanei e l’amicizia è concepita come vicinanza e contatto fisico. In questo stadio è assente la comprensione dei pensieri e dei sentimenti altrui e il bambino presta attenzione agli attributi fisici del compagno e alle azioni che compie.
  • Tra i sei e gli otto anni l’amicizia è concepita come aiuto unilaterale che si pensa di dover ricevere da parte dell’amico, ritenuto capace di capire e intuire i bisogni e i desideri. Inizia ad emergere una certa considerazione delle caratteristiche psicologiche dell’altro.
  • Tra i nove e i dodici anni l’amicizia è concepita come cooperazione in circostanze favorevoli, con la capacità di coordinare i diversi punti di vista. Emerge una maggiore consapevolezza della reciprocità del rapporto. Ciascuno dei due bambini che si considerano amici è in grado di tenere conto dell’altro, della sua soggettività. Iniziano ad essere espresse e discusse reciproche valutazioni su opinioni, atteggiamenti, desideri e bisogni.
  • Dai dodici anni in poi si entra nello stadio della condivisione mutualistica. In questa fase l’amicizia diventa solida e duratura, caratterizzata da intimità e fiducia reciproca. Gli amici diventano capaci di capirsi, di condividere problemi e pensieri intimi e di sostenersi reciprocamente. E’ necessario, quindi, che vi siano interessi comuni, valori e compatibilità psicologica nel modo di relazionarsi.

Le tre dimensioni del concetto di amicizia

Il concetto di amicizia, quindi, si evolve lungo tre dimensioni, ovvero:

  • miglioramento della capacità di assumere la prospettiva altrui
  • percezione delle persone come entità psicologiche e non solo fisiche
  • rapporti sociali duraturi piuttosto che rapporti di amicizia caratterizzati da incontri occasionali

Il legame di amicizia, dunque, si sviluppa gradualmente insieme alle capacità di percezione di se stessi e degli altri. Non è semplice per il bambino piccolo comprendere l’importanza dei legami amichevoli e il senso di solidarietà e l’aiuto reciproco. Questi concetti diventeranno più chiari e comprensibili nelle successive fasi di sviluppo, in cui il bambino acquisisce maggiore consapevolezza delle persone che gli stanno attorno.

L’importanza della socializzazione

Fondamentale è, fin dalle prime fasi di sviluppo, mettere il bambino nelle condizioni adatte a socializzare con i suoi coetanei. La socializzazione è cruciale fin dai primi anni di vita e porterà il bambino a sviluppare buone capacità sociali e relazionali nei diversi contesti di vita.

Dallo sviluppo del legame di amicizia si trae un beneficio in tutte le fasi della vita; è, infatti, indispensabile per noi esseri umani interagire con gli altri. Ad una buona socializzazione durante l’infanzia seguirà un’ abilità importante nel saper riconoscere gli stati mentali, le emozioni, i sentimenti, i comportamenti delle altre persone.

La consapevolezza degli altri

La consapevolezza delle emozioni altrui diventa un’abilità fondamentale in tutte le circostanze, da quelle scolastiche a quelle lavorative; è importante, inoltre, in tutte le relazioni possedere la capacità di comprendere l’altro, di interpretare i suoi bisogni e le sue prospettive.

Con lo sviluppo del legame di amicizia si impara ad essere maggiormente empatici, costruendo relazioni più sane e durature. Anche essere compresi dagli altri è importante e un amico è una persona in grado di intuire i nostri stati d’animo e i nostri bisogni.

In età adulta coltivare l’amicizia e trovare un vero amico ci fa sentire più sicuri ed appagati psicologicamente.

Il legame di amicizia: sviluppo

 

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https://it.wikipedia.org/wiki/Amicizia

 

 

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.