Come ho trovato un modo per [superare] il fallimento

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Il fallimento e il suo LATO POSITIVO

Cos’è il fallimento e perché ci fa così male

Il fallimento è la percezione di non essere riusciti bene in qualcosa, in un progetto, in una relazione, in un’occasione particolare. E’ un evento che porta con sé tanto dolore, delusione, rabbia, rancore. Si può definire come un’intossicazione della mente e dell’anima, talvolta anche del corpo. Ma perché fa così male? Forse proprio perché ci alziamo a giudici di noi stessi e ci infliggiamo una pena.

La pena è quel senso di colpa dovuto ad un fallimento che colpisce dritto al cuore e alla mente e ci fa sentire senza via di uscita. E’ un colpo duro, doloroso. Il fallimento ci fa percepire di non essere abbastanza, di non essere degni, di non avere il giusto valore. Talvolta, però, il fallimento può portarci a qualcosa di positivo, può avere un suo lato positivo. Cosa dovrebbe esserci di positivo in un colpo così duro e doloroso? In realtà abbiamo diverse dinamiche su cui poter riflettere.

Cosa possiamo trovare di buono nel dolore

Il dolore è una componente della vita, è un aspetto inevitabile del vivere. Tante situazioni ci possono provocare dolore, come per esempio il fallimento in qualcosa in cui avevamo sperato. In realtà il dolore, essendo una componente della vita, è anche un’occasione per scoprirsi e per rinascere. Il dolore scuote l’anima e il cuore, ci porta a dover trovare nuove soluzioni per noi e per la nostra vita. Nel dolore possiamo trovare un pezzo di noi stessi che avevamo dimenticato.

Se sappiamo come prenderlo il dolore è un’occasione, è un motivo di nascere a nuova vita. Nel dolore e nel fallimento possiamo rincontrare la nostra anima che per un attimo si ferma a stare con noi. In questo incontro possiamo ritrovare una sorta di equilibrio che ci permette di fare nuove valutazioni.

Quando perdiamo una persona cara, per esempio, ci accorgiamo che il tempo passa e che abbiamo solo una vita. Questa unica vita che abbiamo e il prezioso tempo che ci viene concesso sarebbe il caso di spenderlo al meglio. Il tempo è uno dei doni più cari che è bene tenere in considerazione e farne qualcosa di meraviglioso. Quando ci accorgiamo della brevità della vita facciamo nuove valutazioni e forse smettiamo anche un po’ di soffrire. Tutto questo perché ci rendiamo conto che non ne vale la pena.

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l’equilibrio tra profondita’ e leggerezza

Non vale la pena intossicarsi il corpo e l’anima, la vita va vissuta con serenità e va presa con una sorta di corretta leggerezza. La leggerezza non è superficialità ma è una modalità per non scottarsi troppo, per non lasciarsi sopraffare dal buio. La vita si vive in una sorta di equilibrio tra profondità e leggerezza, tra mare calmo e tempesta. La tempesta del fallimento può permettere ad un arcobaleno di splendere nel cielo con tutti i suoi colori. Sono proprio quei colori che dovremmo cogliere, percepire e scoprire.

C’è un lato positivo anche nei momenti più duri perché è proprio lì che scopriamo la nostra forza e tiriamo fuori facoltà nuove e nuova energia. Anche il dolore porta con sé la sua dose di energia positiva se viene incanalato nel modo giusto e gli viene dato modo di esprimersi. Dobbiamo esprimere le nostre emozioni, anche quelle negative. E’ il caso di buttare fuori senza esplodere; dobbiamo cacciare via lentamente quel negativo che ci abita e fare spazio alle belle novità.

La vita porta con sé sempre delle belle novità, anche quando ci sembra scontato. Non è mai scontato un sole d’inverno quando la neve ci gela e arrivano i raggi solari a riscaldarci. Non è scontato vedere una farfalla che si poggia su un bellissimo ciclamino. Anche una piccola luce può illuminarci nel buio e permetterci di guardare fuori; fuori da quel dolore, da quel fallimento, fuori dalle tenebre. L’anima ha bisogno di calore e luce, ha bisogno di leggerezza e comprensione, ma anche profondità e pazienza.

 

Il fallimento.

Una PROSPETTIVA nuova per stare MEGLIO

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.

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