Gli studi sugli effetti dei Mass Media in psicologia che effetto fanno TV e social sulla mente

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Oggi è scopo soprattutto degli studiosi di marketing e social media quello di indagare sugli effetti di questi potenti strumenti tecnologici. Come possiamo apprendere dalla cronaca che ogni giorno ci informa in TV e sui giornali cartacei e online questi strumenti hanno diversi aspetti da considerare. Se da una parte le informazioni viaggiano veloci e sono alla portata di tutti, d’altra parte esistono dei rischi legati all’utilizzo di questi strumenti di informazione.

Basti pensare ad un fenomeno come il cyber bullismo che si diffonde soprattutto tra i giovani per rendersi conto che i media sono anche strumenti che nascondono pericoli. Si pensi anche alle cosiddette “challenge” diffuse tra i giovani di tutto il mondo che mettono a rischio l’incolumità di molti giovani sprovveduti.

Tuttavia lo studio sugli effetti dei mass media è iniziato quasi un secolo fa proprio durante il periodo della seconda guerra mondiale e riguardava soprattutto la radio.

Intorno agli anni 40 sono iniziati negli Stati Uniti gli studi sugli effetti dei Mass-Media. Queste ricerche sono nate dal bisogno di comprendere il reale effetto dei nuovi strumenti tecnologici per la trasmissione dei messaggi, in un periodo storico particolare, la seconda guerra mondiale.

Gli psicologi sociali si interrogano sull’efficacia della comunicazione di massa, ponendosi domande come “persuade più la comunicazione di massa o quella interpersonale?”, “E’ possibile misurare l’efficacia di un messaggio inviato attraverso i media?”.

Questi studi classici si occuparono prevalentemente della fonte e del messaggio di ogni comunicazione mediatica, trascurando il ruolo del ricevente (solo di recente gli studi hanno indagato sulle caratteristiche emotive e cognitive di chi riceve il messaggio). Oggi, infatti, gli studi si concentrano molto sul pubblico e sul target di riferimento, ovvero i destinatati dei messaggi mediatici.

L’indagine sull’efficacia di una comunicazione attraverso i media era affidata a un modello che valutava un gruppo di persone prima e dopo l’invio di un messaggio. Per quanto riguarda la fonte, gli studi indagarono soprattutto sulla credibilità e sull’attrattiva.

Per quanto riguarda il messaggio, alcune ricerche hanno indagato sugli argomenti logici ed emotivi, altre sull’opportunità di utilizzare argomenti bilaterali o unilaterali. Con questi termini si intende la presentazione di argomenti a favore e contro una tesi (bilaterali) o solo a favore (unilaterali).

Oggi possiamo affermare che se ben utilizzati i mass media possono veramente accelerare il progresso della nostra civiltà ma d’altra parte bisogna porre particolare attenzione. Sarebbe il caso di introdurre proprio un’educazione scolastica sull’utilizzo di questi strumenti che possono dare tanto ma anche essere allo stesso tempo molto pericolosi.

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Pubblicato da Silvana Santospirito

Temi e teorie interessanti di ambito psicologico.

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