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Fattori di rischio di ansia e depressione: una ricerca recente

Ansia e depressione: i numeri sono alti

Rimangono sempre alti i numeri di casi di individui che soffrono di disturbi di ansia e depressione. Le due patologie sono fortemente connesse tra loro, infatti, un individuo che soffre perennemente di ansia non può fare a meno di sentirsi stanco e afflitto. Sono stati osservati numerosi casi di evoluzione da un disturbo di ansia a un disturbo depressivo e viceversa. E’ stato, quindi, suggerito che le due condizioni possono essere l’estremo di un continuum.

E’ stato, inoltre, studiato che molti farmaci antidepressivi agiscono positivamente anche sui disturbi ansiosi. Del resto, non è difficile immaginare che una vita segnata da continui attacchi di ansia e forte stress non è una vita facile ed è, quindi, caratterizzata da difficoltà e umore triste.

Ipotesi sulle cause di ansia e depressione:

Le cause e, quindi, i fattori di rischio di ansia e depressione possono essere numerosi e sono state avanzate diverse ipotesi a riguardo. In alcuni casi si può trattare di fattori genetici ereditari, in altri casi uno stile di vita particolarmente stressante e frenetico può portare una stanchezza cronica accompagnata da ansia e tristezza dovute proprio allo stress quotidiano a cui è difficile sfuggire. Altre volte si può trattare di squilibri di sostanze chimiche (neurotrasmettitori) del cervello, in particolare di serotonina e noradrenalina; bassi livelli di queste sostanze, infatti, possono portare questi spiacevoli stati della mente.

 

Studi scientifici recenti:

Sono numerosi gli studi scientifici recenti sui fattori di rischio che portano al presentarsi di problemi di ansia e depressione. Recenti ricerche scientifiche sono andate ad indagare sui vissuti infantili e sul modo in cui queste esperienze negative vadano ad incidere su problematiche in età adulta.

E’ stato studiato, in particolare, che un individuo che ha vissuto un’ infanzia problematica segnata da traumi, non potrà compensare semplicemente con un buon sostegno sociale in età adulta. Quindi, sembra che gli effetti dei vissuti infantili negativi siano più forti degli effetti del sostegno sociale ricevuto in età adulta.

Disregolazione degli ormoni dello stress

Quando il vissuto infantile è stato difficile, è più facile che vi sia una disregolazione degli ormoni dello stress o una risposta allo stress che possono portare allo sviluppo di depressione, ansia, infiammazioni e altri problemi di salute.

Secondo le recenti ricerche, quindi, gli effetti degli eventi traumatici infantili non sono facilmente risolvibili e rimangono fissati nella mente e nel corpo di chi li ha vissuti. La mente dei bambini è come una spugna e assorbe tutto quello che vede, sente e percepisce. Molti psicologi ritengono che vissuti di abbandono, ad esempio, siano una delle ferite più profonde della mente ed è, quindi, molto difficile dimenticare e superare.

 

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https://it.wikipedia.org/wiki/Ansia

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.