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Soffrire può essere facoltativo? Lavorare sulla sofferenza per superarla

Difficile da credere e da mettere in pratica, ma le possibilità di lavorare sulla sofferenza e superarla esistono

Un famosa frase Buddista ci suggerisce che la sofferenza, in realtà, è facoltativa. Ma da dove proviene la sofferenza? Senz’altro da un dolore. Secondo il Buddismo, infatti, il dolore è inevitabile. Ciò che pensano i Buddisti riguardo il dolore è sicuramente vero. I dolori possono presentarsi nella vita di chiunque e in qualsiasi momento, purtroppo. Alcuni eventi sono incontrollabili e ci colpiscono dritto al cuore senza nessun preavviso. Tutto ciò è estremamente doloroso, ma il risvolto positivo di questi dolori sta nel fatto che siamo noi a scegliere se voler soffrire e portare dentro una sofferenza per lungo tempo.

Le dure prove della vita non sono solo prove materiali

Se i dolori sono inevitabili, quindi, la sofferenza è facoltativa, proprio come recitano i Buddisti. Le prove che ci troviamo ad affrontare nella vita non riguardano solo esami universitari o colloqui di lavoro, ma esistono prove ancora più profonde e difficili da superare. Le prove interiori sono le più dure, sono quelle che ci mettono difronte alla nostre più grandi paure. Le prove interiori, però, sono quelle che possono portarci lontano, facendoci intraprendere il nostro autentico cammino.

 

Niente è statico, tutto tende al movimento

Una delle prove che ci troviamo ad affrontare nella vita sono proprio le nostre sofferenze, quelle che portiamo dentro e di cui non riusciamo proprio a liberarci. In alcuni momenti abbiamo la convinzione che le cose non vadano per il verso giusto e ci rammarichiamo fortemente per quella situazione negativa. Sembrerà banale, ma pensare che niente rimane uguale e che tutto cambia può esserci di aiuto. Secondo il Buddismo, infatti, la vita è un continuo movimento, niente è statico. Alcune volte basta fare un piccolo passo, un piccola azione che può cambiare completamente una situazione.

Quanto ne vale la pena di soffrire?

Portare dentro una sofferenza è quasi una decisione, o meglio, un’imposizione che molti di noi si danno nel momento in cui affrontano una situazione difficile. E’ importante fermarsi un momento a ragionare e cercare di comprendere quanto ne vale la pena patire per un determinato accaduto. Spesso, con un’analisi più razionale ci si rende conto che forse è il caso di dare una ridimensionata al nostro dispiacere. Siamo noi che permettiamo a eventi esterni di turbarci e allontanarci dal nostro equilibrio.

La tecnica del “lasciare andare”

Una volta valutate con razionalità le cause delle nostre sofferenze, possiamo iniziare a pensare di “lasciare andare”, di lasciar scorrere quell’avvenimento spiacevole. Vivere con maggiore leggerezza aiuta proprio a lasciare andare le cose così come dovrebbero. Questo non vuol dire restare fermi ad aspettare che le soluzioni cadano dal cielo; significa, piuttosto, non forzare la realtà ed essere maggiormente flessibili.

L’elasticità è un modo per accettare anche qualcosa di spiacevole; imparare ad accettare la realtà vuol dire accogliere il bene e il male con saggezza e con un pò di coraggio in più. In alcune circostanze avere coraggio è la risposta esatta ai nostri dilemmi. Alcune volte, infatti, non ci resta altro che essere coraggiosi. Quindi, il “lasciare andare” richiede anche un certo allenamento e pian piano i dispiaceri inizieranno a sembrare meno pesanti da sopportare.

Soffrire è un’occasione di crescita

Si cresce lentamente per prove ed errori; si cresce proprio attraversando i piccoli dolori che ci colpiscono nella vita ed è proprio imparando a superarli che si fanno passi sempre più grandi. Andando avanti con il tempo si impara ad accettare il dispiacere. Questo non vuol dire arrendersi o abituarsi a soffrire, ma vuol dire raggiungere quella maturità emotiva che ci dà la forza per affrontare le sfide più difficili e spaventose. La bellezza della vita sta proprio nel fatto che esiste sempre una seconda occasione per riprovare e per prendersi le proprio rivincite sul dolore e sulle delusioni.

 

Sofferenza.

 

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https://it.wikipedia.org/wiki/Sofferenza

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.