Di cosa si occupa la neuropsicologia

Di cosa si occupa la neuropsicologia
Rate this post

Di cosa si occupa la neuropsicologia

L’oggetto di studio della neuropsicologia

La neuropsicologia è una disciplina scientifica che ha come oggetto di studio le funzioni cognitive ed emotive in persone con danni causati da lesioni o malfunzionamenti del sistema nervoso.

Si occupa, quindi, di studiare i problemi e i danni del sistema nervoso centrale e periferico e anche i soggetti sani, in quest’ultimo caso si parla di neuropsicologia sperimentale.

La neuropsicologia si suddivide poi in diverse aree, tra le quali la neuropsicologia cognitiva, che analizza le difficoltà nelle funzioni cognitive umane causate da un danno cerebrale.

La maggior parte delle conoscenze della neuropsicologia derivano dallo studio di pazienti clinici che hanno subito lesioni a carico del sistema nervoso centrale, composto da encefalo e midollo spinale.

Questi studi effettuati dimostrano gli effetti di un danno cerebrale sulle diverse funzioni mentali, cognitive e comportamentali.

Scopo della neuropsicologia

Lo scopo della neuropsicologia è stabilire relazioni tra funzioni psicologiche, come movimento, sensazione, percezione, motivazione ecc., e la struttura e il funzionamento del cervello.

Questo obiettivo viene chiamato localizzazione funzionale. C’è poi lo studio particolare della lateralizzazione che si riferisce all’ipotesi che una specifica funzione possa essere associata primariamente a uno dei due emisferi del cervello.

la frenologia

La teoria localizzazionista più diffusa nel diciannovesimo secolo affermava che il cervello fosse composto da una serie di organi separati e ognuno di questi organi controllava una distinta abilità innata. In particolare si supponeva l’esistenza di 27 abilità e lo sviluppo degli organi del cervello induceva la formazione di prominenze o bernoccoli sul cranio.

Questa teoria venne poi denominata frenologia, così concepita dal medico viennese Franz Joseph Gall.

la scoperta dell’area di broca e di wernicke

Tra le scoperte del diciannovesimo secolo abbiamo l’area di Broca e l’aria di Wernicke. Il medico Broca, da cui deriva il nome della zona del cervello, identificò una lesione a carico della seconda e terza circonvoluzione frontale sinistra.

Da questa lesione derivava un deficit di espressione linguistica che prese poi il nome di afasia di Broca. L’area responsabile della produzione linguistica divenne nota come area di Broca.

Un’altra importantissima scoperta fu quella dell’area di Wernicke. Lo studioso tedesco Carl Wernicke riportò un altro caso di deficit del linguaggio. In questo caso si trattava di un’incapacità nel comprendere il linguaggio e questa lesione comportava un tipo di afasia associata a lesioni dell’emisfero sinistro.

Questa particolare area del cervello associata a questa abilità di comprensione linguistica è oggi nota come area di Wernicke.

neuropsicologia moderna

Tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso si andò delineando una nuova disciplina della neuropsicologia cognitiva. Questa disciplina si fondava sul presupposto dell’organizzazione del sistema cognitivo in componenti interconnesse tra loro. Questi modelli diedero origine al concetto di funzioni modularmente indipendenti.

In questo modo si suppose che lesioni circoscritte del sistema nervoso potessero compromettere funzioni specifiche con deficit manifesti altrettanto specifici.

Assunto fondamentale è lo stretto rapporto esistente tra la sede di una lesione e i deficit riscontrati. Il secondo principio è relativo alla costanza della struttura anatomo-funzionale dei meccanismi mentali dopo una lesione cerebrale.

Questo principio indica che la riorganizzazione dei meccanismi mentali avviene preservando qualitativamente le caratteristiche del sistema prima della lesione.

che cos’è una sindrome

Si possono distinguere tra due tipi differenti di sindrome: sindrome anatomica e sindrome funzionale. Nel primo caso l’associazione tra sintomi sarebbe determinata dal fatto che differenti funzioni siano localizzate in aree cerebrali tra loro vicine e per questo motivo possono risultare compromesse entrambe.

Nella sindrome funzionale l’associazione tra sintomi sarebbe fondata su un unico meccanismo cognitivo, ovvero su un’unica funzione.

La moderna neuropsicologia nasce dall’unione tra approccio clinico e approccio sperimentale. Questa scienza si è poi evoluta dando origine all’approccio cognitivo.

neuropsicologia. cervello, neurone.

Il potere curativo della creatività: 1 cervello creativo è un cervello vincente

Praticare sport fa bene al corpo, al cervello e alla memoria

La teoria dello strutturalismo di Wundt

Stile PARANOIDE e lo stile OSSESSIVO di personalità

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.