Rinascita

3 poesie di Pablo Neruda che sapranno emozionarti

3 poesie di Pablo Neruda che sapranno emozionarti

Le poesie di Pablo Neruda sono un insegnamento per la vita. Sanno indicare la strada migliore da perseguire e aiutano a capire meglio i sentimenti e le nostre emozioni. Un vero insegnamento dal cuore di un grande poeta.

 

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta’.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche’ le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio’ che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo’ togliere.
È proibito non cercare la tua felicita’,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.

 

se tu mi dimentichi
Voglio che tu sappia
una cosa.

Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se tutto ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.

Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare nuova terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amore mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.

 

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Quando e come viene l’ortoressia?

Cose da considerare sul nostro rapporto con [l’ignoto]

Cose da considerare sul nostro rapporto con [l’ignoto]

Il NOSTRO rapporto con l’IGNOTO

Cosa intendiamo con ignoto?

L’ignoto è quella parte che ci abita e che ogni tanto ci lancia dei segnali che noi possiamo percepire come positivi oppure negativi. Quando i segnali sono negativi possiamo vederli come sintomi, quando invece sono positivi possiamo percepire la gioia e il benessere. Cos’è questo ignoto? La psicoanalisi risponderebbe che questo ignoto è l’inconscio. Ma qui non ci addentriamo nel merito della psicoanalisi. Piuttosto consideriamo l’ignoto come qualcosa di nascosto che lascia dei segni.

Tutti abbiamo qualcosa a cui non piace pensare o ricordare. Tutti quei pensieri e quei ricordi quando non sono piacevoli ci provocano una sensazione di angoscia. Cosa fare quando questo malessere ci assale? Proviamo ad abbracciare queste emozioni, proviamo ad abbracciarci. Soltanto accogliendo anche il negativo che vive in noi possiamo fare pace con quella parte oscura e ignota di noi. Quando noi ci troviamo nello stato dell’accettazione avviene una comunione tra le parti che ci compongono. Ricomporre i pezzi e sentirsi compensati è un obiettivo non da tutti.

l'ignoto.

Obiettivi che tutti possono raggiungere, con calma e pazienza

E’ un obiettivo non semplice ma tutti possono provarci. Accogliere, accettare, abbracciare sono parole magiche. In alcuni casi sembra quasi che avvenga un incantesimo, quando ritroviamo finalmente quei pezzi dimenticati di noi. Accettare noi stessi e la nostra vita è una tappa fondamentale per evolvere. Se non c’è un’accettazione non possiamo evolverci e crescere. Tutte le fasi di crescita personale ed emotiva passano per queste tappe: accettare, abbracciare, accogliere. Sono parole bellissime che ci danno la sensazione di un abbraccio.

Il primo abbraccio e quello fondamentale è quello che diamo a noi stessi, poi tutti gli altri abbracci verranno di conseguenza. Dobbiamo avere il coraggio di posare le mani incrociate sulle nostre spalle e accoglierci. Dobbiamo nutrire fiducia, avere speranza e pazienza verso di noi. Essere pazienti è fondamentale perché solo la pazienza dà i suoi frutti più dolci. Dobbiamo accettare l’ignoto per poterlo conoscere. Quando ci viene a trovare una sensazione spiacevole proviamo a farla entrare. Apriamo la porta a quella sensazione e guardiamola.

Guardiamo le emozioni che arrivano difronte a noi e proviamo a definirle. Proviamo a rimanere nel presente e dare una spiegazione a quell’emozione, bella o cattiva che sia. Anche le energie negative possono trasformarsi e in quella trasformazione l’ignoto può diventare conosciuto. La mente è affascinante e l’anima lo è ancora di più. L’anima ferita ha bisogno di carezze e l’anima arrabbiata ha bisogno di pace e silenzio. Ascoltiamo i bisogni della nostra anima e avremo un nuovo risveglio.

il risveglio più importante e il passaggio dall’ignoto alla luce

Il più bel risveglio è quello che proviene dall’ignoto e tutto ci sembrerà più chiaro. Guardiamo in faccia alle nostre paure per affrontarle e superarle. Ci sembrano a volte insormontabili ma un pizzico di riflessione ci farà raggiungere la consapevolezza che forse non è così impossibile superare i nostri timori. Il nostro spirito possiede capacità e energie che neanche immaginiamo e un presente infausto non deve negarci la possibilità di un futuro migliore. Tutto dipende da come vogliamo guardare le cose che ci accadono, da quale punto di vista e da quale prospettiva. Una PROSPETTIVA nuova per stare MEGLIO

Possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto, è solo una questione di scelte. Possiamo scegliere di apprezzare le piccole cose oppure se darle per scontate, se guardare le stelle oppure il dito che le indica, se sorridere alla vita oppure darle una connotazione negativa. Certo, gli eventi esterni giocano la loro parte ma la partita decisiva è quella che noi giochiamo con noi stessi. Possiamo scegliere di vincere tutte le nostre paure e fare quel salto decisivo che ci porta verso la vittoria.

l'ignoto.

L’amore NON è una prigione mai

Perché distinguere tra corpo (fisico e emotivo)

Perché distinguere tra corpo (fisico e emotivo)

Il CORPO fisico e quello emotivo

L’importanza del fisico e dell’emotività

Il corpo è una parte essenziale di noi, è quell’aspetto con cui conviviamo e sperimentiamo il mondo. Per corpo però non si intende soltanto quello fisico ma talvolta anche quello emotivo. Hanno entrambi una grande importanza soprattutto nella misura in cui ci si accetta. Accettarsi a 360 gradi vuol dire accettare sia la propria parte fisica ma anche la propria interiorità. L’aspetto fisico come sappiamo è importante per piacersi, il corpo può essere un piacere oppure un tarlo. Dipende dal nostro giudizio e a volte anche da quello degli altri.

Quando ci vediamo in un bel corpo, ben formato, armonioso e piacevole sentiamo quella sensazione di trovarci bene con noi stessi e di mostrarci agli altri orgogliosi di noi stessi. Un buon corpo fisico è importante anche per la propria salute, per il benessere generale e dell’organismo. Un corpo sano, in forma è sinonimo di buona salute e quando l’organismo è in salute anche l’emotività ne trova giovamento. Si può ottenere un corpo sano seguendo alcune indicazioni.

Sicuramente alla base della salute c’è una buona alimentazione, un corretta quantità di esercizio fisico e attenzione nei confronti di sostanze nocive. Il corpo fisico è quella forma estetica con cui ci presentiamo al mondo ed è collegato in parte anche con la nostra emotività. Sono tante, infatti, oggi le adolescenti che non si accettano e che detestano il proprio corpo, passando da vissuti di anoressia a quelli di bulimia ecc. Accettare il proprio aspetto fisico è una componente fondamentale del benessere e fin dall’infanzia i bambini vanno educati ad un rispetto e alla cura della propria salute fisica.

 

Il corpo e la salute mentale

Altrettando importante, però, è anche una corretta salute mentale che talvolta ha bisogno di un supporto. Parliamo in questo caso di corpo emotivo, quella parte dentro di noi che chiede ascolto. Il nostro modo di relazionarci e entrare in contatto con il mondo ha molto a che fare con il nostro sentirci bene. Una persona che si accetta sotto tutti gli aspetti non ha nessuna paura di presentarsi agli altri con tutte le proprie qualità e talvolta anche difetti. Ma quando questi difetti sono percepiti come eccessivi cosa succede?

Può accadere che una persona smette di accettarsi e di vedere la propria bellezza esteriore e interiore allora può arrivare a chiudersi in se stessa. Sono questi i casi di insorgenza di disturbi psichici che vanno presi in considerazione dalle persone che sono vicine. La base per sentirsi bene è partire da uno stile di vita sano e regolare, che non veda troppi eccessi e vite sregolate e sfrenate. Puntare sul rispetto verso se stessi è un investimento che dà i suoi frutti per una vita felice e ricca di soddisfazioni.

l’emotivita’

L’emotività è quella parte di noi che concerne le nostre emozioni e le sensazioni che percepiamo nello stare al mondo. Possiamo starci comodi e sereni oppure goffi e scomodi. Ognuno ha il proprio modo di stare al mondo, ma quando c’è una sofferenza il problema ha bisogno di attenzione. Talvolta il corpo fisico ed emotivo danno una sofferenza che è difficile anche da esprimere e spiegare. Ci si sente male con se stessi, con il proprio sé, con la propria identità.

Talvolta anche la percezione della propria identità risulta confusa e si ha bisogno di aiuto. Ci sono persone esperte che adeguatamente possono aiutare nell’affrontare queste situazioni difficili ma a volte possono essere utili anche dei consigli che possono riscaldare l’anima. Ricorda che quello che tu percepisci non sempre è una visione corretta e realistica delle cose e che si può cadere in un’eccessiva severità verso se stessi. Questa severità può creare un blocco di energie e un dolore che deve essere elaborato.

Si deve essere innanzitutto gentili con se stessi, prendersi cura della propria persona fisica e spirituale e ritagliare degli spazi per ricaricare le energie. Abbiamo bisogno di amore e stima e di energie pulite. Se siamo positivi attireremo persone positive attorno a noi e ritroveremo quell’equilibrio che ci farà accettare il nostro corpo fisico ed emotivo. Ricorda: una sana alimentazione, una passeggiata nel verde all’aria aperta, una carezza ad un dolce cucciolo, gli occhi di un bambino, una giornate di sole. Sono tutte piccole e semplici cose che possono migliorarci tanto la vita e insegnarci a gustarla in tutte le sue forme.

il corpo.

Il fallimento e il suo LATO POSITIVO

Una PROSPETTIVA nuova per stare MEGLIO

Le tecniche più potenti per [cambiare] prospettiva

Le tecniche più potenti per [cambiare] prospettiva

Una PROSPETTIVA nuova per stare MEGLIO

Da quale prospettiva guardi

La prospettiva è quel piccolo “posto” dove ci mettiamo e iniziamo a guardare il mondo. E’ da lì che partiamo per esplorare quello che ci circonda, ma sarà l’angolazione giusta? La risposta a questa domanda puoi averla solo tu. Nessuno può sapere come ti senti e se stai comodo lì dove ti trovi. Sarebbe giusto domandarsi per prima cosa se stiamo bene con noi stessi. Infatti, un buon rapporto con il proprio sé è il punto giusto da cui partire per una nuova scoperta.prospettiva.

 

Ma alla scoperta di cosa? Sicuramente della bellezza. La bellezza sta in tutto e dipende solo dalla tua prospettiva, dal tuo modo di interpretarla. Non è tanto quello che ci accade la cosa importante, ma è il modo in cui noi reagiamo e la base da cui partiamo per comprendere un evento. Possiamo attribuire il buono a tante cose, anche per esempio alla fine di una storia.

Per la fine di una storia possiamo portare dentro rancore e rabbia oppure possiamo nutrire e ricordare il buono che quella relazione ci ha dato e ci ha lasciato. Possiamo disperarci oppure abbozzare un sorriso, tutto dipende dalla tua prospettiva. Anche eventi apparentemente tragici possono avere dei risvolti positivi. Ti domanderai cosa c’è di positivo in una tragedia o in una crisi? Beh, sicuramente dipende. Alcuni eventi sono così dolorosi che forse era meglio non accadessero mai. Ma per tante cose c’è in realtà una soluzione ottima e un risvolto positivo che dovremmo sforzarci di trovare.

Una crisi e i risvolti speciali

Qualsiasi crisi può portare con sé dei risvolti speciali, dei nuovi modi di vedere il mondo e può cambiare la nostra prospettiva. Facciamo un esempio pratico: perdere il lavoro. Questo avvenimento può essere veramente tragico, ma se ci fossilizziamo sulla negatività dell’evento non ne verremo mai fuori. Perdere il lavoro può essere un’occasione per scoprire nuove opportunità, nuove possibilità per noi e per il nostro sé più profondo. Infatti, un nuovo lavoro può permettere a noi di scoprire le nostre capacità nascoste, cose positive a cui non avevamo mai pensato.

Cambiare prospettiva ci aiuta anche a scoprire cose di noi che non immaginavamo neanche, riscoprendo in noi talenti e ottime capacità. Quando la situazione ce lo permette, cerchiamo di posizionarci in un’angolazione positiva che sia degna del nostro sorriso e della nostra felicità.

vedere con occhi nuovi per fare nuove scoperte

Se noi ci spostassimo un attimo da quel posto solito da cui vediamo le cose, che probabilmente non è il migliore per noi, possiamo interpretare diversamente la nostra realtà. Tutto e dico forse quasi tutto, dipende proprio dal nostro modo di guardare e dalle interpretazioni che noi diamo alle cose del mondo esterno. Guardare da angolazioni nuove può farci compiere nuove esperienze.

Anche un periodo di solitudine che è un vissuto emotivo doloroso può portarci ad avere un nuovo rapporto con noi stessi. In alcuni momenti fermarsi a riflettere e stare da soli con se stessi può essere un’occasione per scoprire passioni, interessi, hobby, facoltà nascoste ecc. Se diamo un volto nuovo alla solitudine e la guardiamo da un’altra prospettiva possiamo accorgerci che forse proprio partendo da quella solitudine possiamo avere l’opportunità di conoscere le persone migliori per noi.

se abbiamo un buon rapporto con noi stessi, staremo meglio con gli altri, questione di prospettiva

Partire da un buon rapporto con il proprio sé aiuta in tutti i rapporti sociali, da quelli lavorativi, a quelli di amicizia. Un buon self-control e una buona autostima sono i motori che accendono i migliori rapporti, le migliori amicizie e storie d’amore. Si dovrebbe sempre vedere da una prospettiva positiva e avere il coraggio di esplorare anche il mondo degli altri, ma entrandoci sempre in punta di piedi.

un evento può avere un risvolto positivo se lo guardiamo dall’angolo giusto

Come accennato nell’introduzione, qualsiasi evento che abbia una connotazione negativa, può diventare una buona occasione per fare nuove interpretazioni della realtà. Dobbiamo trovare quella carica e quella motivazione per guardare con occhi positivi anche i dispiaceri. Dalle crisi nascono nuove opportunità e tutto può essere un punto di partenza da cui costruire ciò che ci sembra quasi impossibile.