Energie e psiche

Storia zen molto educativa e profonda

Storia zen molto educativa e profonda

“Un giorno un re chiese a Chuang-Tzu di disegnare un granchio perfetto. Chuang-Tzu rispose che aveva bisogno di cinque anni di tempo per disegnare un granchio perfetto e di una villa con servitù. Così passarono cinque anni e Tzu disse al re che aveva bisogno di altri cinque anni. Terminati dieci lunghi anni un giorno Tzu si sedette alla scrivania e disegnò con molta semplicità un granchio perfetto.”

Questa storia può sembrare a chi non è un esperto di spiritualità e risveglio una storia senza alcun senso. Molti possono credere che dieci anni siamo troppo lunghi per un semplice disegno e che Chuang Tzu sia una persona pigra e svogliata che aveva bisogno per giunta della servitù. In realtà ad uno sguardo più profondo questa storia ha un immenso significato. Non si tratta di calcolare il tempo per compiere un disegno perfetto, non si tratta di doverci pensare sopra per dieci anni. Il significato della storia zen è molto più acuto e profondo. In realtà questa meravigliosa storia vuole insegnarci che esiste un tempo, il vero tempo. Questo vero tempo è il tempo dell’anima. Nella società odierna siamo sempre di corsa, di fretta, abbiamo decine di scadenze da rispettare, lavori da terminare. Ma quando vogliamo compiere qualcosa di vero e significativo dobbiamo in realtà attendere. A volte l’attesa non è eccessivamente lunga, altre volte possono volerci anche dieci o venti anni. Questo vuol dire che l’anima ha bisogno di essere pronta.

Esiste un tempo che non è quantificabile e che non può essere calcolato. Questi sono i tempi della nostra anima che incessantemente lavora anche quando non ci pensiamo. Assillarsi è controproducente, stare sempre a riflettere su un progetto ci porta proprio nella direzione opposta, ovvero verso il fallimento di quel progetto. Il nostro mondo interiore lavora a nostra insaputa e crea con il tempo le condizioni adatte a ciò che vogliamo realizzare. Non abbiamo bisogno di troppi ragionamenti, non abbiamo bisogno di metterci ad un tavolo a pensare e calcolare tutto. La nostra anima conosce risposte di cui noi non abbiamo nessuna idea. Il nostro mondo interiore è molto più saggio di quello che crediamo. La nostra anima conosce i tempi giusti per noi e sa quando è il nostro momento.

Dobbiamo ogni tanto dimenticarci di pensare e lasciare fare all’universo il disegno destinato a noi. Il nostro mondo nascosto sa quello di cui veramente abbiamo bisogno. Andare contro il nostro mondo nascosto può portarci a non realizzare il disegno destinato a noi. Tutto arriva quando il tempo è quello giusto. Il vero tempo non è calcolabile e non ha una scadenza. Esiste una verità più profonda e l’universo, per chi sa aspettare, dà ad ognuno ciò che merita e desidera. Il granchio perfetto di Chuang Tzu è stato il frutto del lavoro interiore della sua anima e non poteva essere né prima né dopo. Ognuno vive nel proprio tempo e più si è in sintonia con questo tempo e più ci sente felici e sereni. Non forzare mai nulla nella vita perché questo produrrà l’effetto contrario e non ti sentirai mai soddisfatto del tuo risultato.

Non sforzarti di essere perfetto ma sii vero

Non sforzarti di essere perfetto ma sii vero

Troppo spesso ci poniamo decine di domande su come dovremmo essere. Pensiamo di non riuscire mai a raggiungere quel modello ideale che ci siamo creati nella nostra testa. Seguiamo troppo spesso mode e modelli per conformarci e confonderci tra gli altri. Il bello in ognuno di noi è proprio ciò che è diverso, originale e spontaneo. Ci imponiamo spesso delle scelte, perché pensiamo di voler compiacere gli altri. Se ci sentiamo scomodi in certi atteggiamenti probabilmente stiamo seguendo il sentiero sbagliato. Se nascono in noi disturbi non stiamo tenendo fede a ciò che è scritto per noi. Per questo è necessario in un alcuni momenti fermarsi e prendere respiro. Porsi troppe domande e pensare troppo può appesantire il naturale fluire della nostra esistenza. Dovremmo imparare ad essere più leggiadri e placare quei pensieri di troppo che affollano la nostra testa. Un ottimo metodo è quello di fare quello che ci piace e ci fa sentire più sereni. Anche nelle cose che facciamo non dobbiamo imporci di essere perfetti. Secondo la visione del Wabi Sabi giapponese la bellezza sta proprio in ciò che è imperfetto, alcune volte vecchio, consumato.. E’ molto più importante per il nostro nucleo psichico essere veri piuttosto che perfetti.

Essere veri spesso si crea imbarazzo, può succedere di sentirsi fuori luogo proprio perché non si è abituati a mostrare il proprio lato originale. E’ importante così lavorare sui sentimenti di imbarazzo e di vergogna e soprattutto praticare l’arte di accettarsi. Non c’è nulla di più bello e affascinante di una persona che si accetta e che è pronta a mostrarsi al mondo con le proprie emozioni più sincere. Niente è perfetto e la bellezza è una questione di relatività e ognuno deve sentirsi libero di esprimere gusti e preferenze senza timori. Chi vorrà starci accanto comprenderà il nostro modo di essere e ci rimarrà vicino senza troppi problemi. Le cose nella vita dovrebbero fluire con semplicità e in modo spontaneo. La vera arte è fare con semplicità cose che possono apparire a primo impatto veramente difficili. Anche spiegare un argomento complicato con parole semplici è segno che quell’argomento è stato veramente compreso. Privilegiare la spontaneità e la semplicità è una prerogativa delle persone serene e forti interiormente. Per questo abbandoniamo l’idea che la vita debba essere necessariamente complicata e intricata. Anche una relazione troppo ostacolata difficilmente ci recherà serenità e beneficio.

L’imperfezione però non è mai svogliatezza o l’essere trascurati ma piuttosto è quel tocco di originalità che ci permette di essere veramente ciò che siamo. Dobbiamo riconoscere le nostre particolarità e trasformarle in un punto di forza per crearci un’idea positiva di noi. E’ proprio dalle crepe che entra la luce e proprio da ciò che è imperfetto ma vero può nascere qualcosa di straordinario. Non è vero che nella vita non si può cambiare ma a patto che il cambiamento rispetti il proprio naturale mondo interiore. Abbandoniamo frasi del tipo “non posso farcela”, “questa cosa non cambierò mai”, “lui sa farlo meglio di me”.. tutte queste parole creano delle resistenze e risucchiano le nostre energie e forze interiori. Pensieri positivi creano una realtà altrettanto positiva per questo è importante lavorare sui proprio pensieri più autentici.

Scegli la meditazione per ritrovare il tuo controllo

Scegli la meditazione per ritrovare il tuo controllo

Può succedere a chiunque di perdere il controllo. Succede in quei momenti in cui non sappiamo come reagire a certi eventi che disorientano. Possiamo ritrovare il nostro controllo e il nostro equilibrio proprio attraverso la meditazione.

La meditazione è un metodo sempre più scelto in tutto il mondo. E’ un momento di raccoglimento, è un modo per orientarsi e ritrovare il proprio centro. E’ proprio il nostro centro quello di cui abbiamo bisogno, quella centratura su noi stessi che troppo spesso perdiamo. A volte è difficile reagire positivamente agli eventi esterni, quando sono negativi e dolorosi. Così possiamo usare delle tecniche profonde che ci aiutano a ritrovare la stabilità e la nostra centratura. Esistono tantissime tipologie di meditazione. Si può meditare anche sulla lettura di un libro, su un argomento affascinante di filosofia, su un film educativo o romantico, lavorando la lana e ricamando.

L’importante è che la meditazione sia un momento di raccoglimento. Questi momenti ci riportano ad un contatto importante. Il contatto con la nostra parte interiore ci aiuta a stare in equilibrio. Lasciare scorrere i pensieri e renderli leggeri è un modo per non farsi catturare da pensieri negativi. “Prendi un pensiero e lascialo andare”. Ecco un modo unico per alleggerire il peso della mente e non rimuginare sui problemi. La mente può spesso mentirci facendoci entrare in vortici da cui risulta poi difficile uscire. Meditando possiamo schiarire il pensiero e vedere la realtà con più calma e razionalità.

Anche i nostri cuccioli a quattro zampe possono aiutarci a meditare! Ebbene si, loro sono degli ottimi compagni di meditazione con il loro silenzio e le loro coccole insostituibili. E’ ormai sempre più affermato che l’affetto dei nostri amici animali ci riempie di gioia e ci fa sentire vivi e felici. Anche passeggiando con loro possiamo trovare il nostro momento di serenità durante la giornata. Anche il cibo dovrebbe essere oggetto della nostra meditazione ed è importante mangiare con gusto ma rispettando la nostra salute! Il cibo ci consola, ci coccola ma dobbiamo stare attenti a grassi e zuccheri. Mangiare con criterio e nella giusta misura è il primo passo per sentirci bene.

La meditazione possiamo ritrovarla in molti ambiti della nostra vita e possiamo cogliere quei momenti per fare delle riflessioni positive e felici. Per esempio quando ci troviamo vicino al mare possiamo cogliere tutti quei particolari che una mente agitata non nota. Per esempio il profumo del mare, la morbidezza della sabbia, la forma delle pietre, il calore del sole, la luce che ci fa sentire bene. E’ importante riuscire a cogliere quello che di meraviglioso abbiamo intorno e non stare sempre lì a sottolineare il negativo che ci abita. Abbiamo bisogno di emozioni positive e di cibo per la mente. Una buona lettura può essere cibo per la mente e può arricchirci tanto. Scegli il tuo autore preferito e immergiti completamente nella tua lettura. Anche quello sarà un ottimo momento di meditazione e relax.

Dobbiamo imparare a cogliere i segnali di bellezza che la vita ci manda. La bellezza possiamo trovarla proprio ovunque. Anche quando al mattino ci svegliamo stanchi e assonnati possiamo prendere la nostra amata tazza di caffè o thè e aprire le finestre. I raggi di luce ci sveglieranno dolcemente e ci faranno pensare che una nuova occasione ci è stata data. Una nuova giornata è infatti una nuova occasione per vivere e sperimentare. In questo modo potremo affrontare il nostro nuovo giorno con forza e entusiasmo lasciando da parte tutti i pensieri nocivi e ingombranti.

Dobbiamo fare in modo di avere potere sulla nostra mente se non vogliamo che la nostra mente ha potere su di noi. La meditazione in tutti i momenti in cui è possibile è quindi un ottimo sistema per ritrovare il controllo della nostra mente. Non dobbiamo stancarci mai di sorprenderci e di scovare il bello di ogni cosa. Il più delle volte basti pensare a quanta libertà abbiamo. Purtroppo però può succedere che proprio noi stessi limitiamo la nostra libertà chiudendoci in delle gabbie mentali. Fai in modo di aprire quelle gabbie della mente e volare in alto, realizzando quello che più desideri. Quindi, ricordati di meditare e di cogliere i momenti di cielo sereno per appropriarti della tua vita e del tuo diritto alla libertà.

3 idee (nuove) per superare le tue paure

3 idee (nuove) per superare le tue paure

Dalla saggezza del pensiero psicologico attuale e dalle antiche intuizioni dei pensatori del passato ecco 3 idee (nuove) per superare le tue paure..

La paura è scritta nel nostro DNA. Nei tempi preistorici la paura era un’emozione adattiva. Serviva ai nostri antenati per difendersi dai pericoli e per stare sull’attenti. Erano tanti i pericoli che ci circondavano. Basti pensare che i preistorici erano sempre in balia degli eventi esterni: animali pericolosi, catastrofi naturali, fiumi in piena, la scarsità del cibo ecc. C’era davvero di che aver paura, eppure i nostri antenati erano forti e combattevano per difendere la propria vita.

Oggi la paura ha delle motivazioni completamente differenti. Si tratta più di paure psicologiche anche se i pericoli esterni esistono. Tuttavia sembra diffondersi sempre di più il concetto di fobia, di panico, di paura che viene dall’interno. Oggi non si ha più paura della bestia feroce che ci attacca. Le belve sono dentro di noi, sono sempre in agguato nei meandri della nostra mente. E’ di un altro tipo di paura che si parla sempre più spesso. La maggior parte delle fobie non hanno dei fondamenti nel mondo reale e molte fobie sono create stesso all’interno del nostro inconscio.

L’inconscio è la parte più profonda e nascosta. E’ anche un concetto molto affascinante perché ha un alone misterioso che riesce a sorprenderci. Facciamo tutte le notti un incontro intimo con il nostro inconscio grazie ai sogni. Anche nei sogni vengono a galla delle paure rimosse e spesso cancellate dalla nostra memoria. Ma veniamo al dunque.. come superare le tue paure? Dal pensiero della psicologia attuale e dagli antichi pensatori 3 idee sorprendenti che ti faranno riflettere e superare le tue paure!

  • Metti ordine dentro e troverai un luogo confortevole dove sarà piacevole stare

Un grandissimo fisico del passato, Albert Einstein, ci ricorda che bisogna cercare la semplicità nella confusione e mettere ordine dentro noi stessi. Quando ci sentiamo comodi è più piacevole rimanere in un luogo, dentro o fuori che sia. Ma come mettere ordine? Un’ottima idea sarebbe quella di scegliere la semplicità alla complessità. Secondo il grande Einstein la soluzione più semplice è spesso quella esatta. Proviamo a mettere da parte il machiavellismo e cerchiamo nella nostra vita le cose belle e semplici.

Quando ritroviamo la calma e la serenità e ci sentiamo a nostro agio con il nostro interno, anche alcune paure smettono di spaventarci. Per fare un esempio pratico la fobia sociale è la paura di stare tra la gente. Se noi stiamo in pace con noi stessi e se ci sentiamo comodi nella nostra persona sarà più semplice stare a contatto con gli altri.

In questo modo anche un semplice pensiero di un grande fisico può aiutarci a superare alcune della nostre paure. Ricerchiamo un modo semplice di stare al mondo e cerchiamo le cose semplici e genuine. Lasciamo stare tutti quei complessi che annebbiano e rendono difficile la vista. Nella complessità nulla viene visto nel modo giusto e non può essere riconosciuta la bellezza.

  • Se realizziamo che la paura viene da dentro, l’esterno sembrerà più calmo e sicuro

Ritornando al discorso iniziale, molte paure vengono costruite stesso dai nostri pensieri. Spesso siamo i nostri peggiori nemici e lanciamo sassi sul nostro cammino. Presi da un attacco di spavento non è facile ragionare, è vero. Quando si è spaventati anche “pensare” è molto difficile. La paura ci annebbia la vista e ci fa vedere tutto nero. La paura prende alla sprovvista e ci atterra, non lasciandoci la lucidità per ragionare. Proviamo a ragionare allora nei momenti in cui siamo più tranquilli. Quando ci troviamo in preda al panico abbiamo solo due scelte: ci immobilizziamo oppure fuggiamo.

In psicologia si parla di reazione di “attacco o fuga” quando si ha paura. Nei momenti di panico, quindi, cerchiamo solo di difenderci ma non ragioniamo. Proviamo allora a farlo nei momenti di tranquillità. Ripensiamo alle nostre paure e cerchiamo di comprendere se sono fondate o meno. Quando siamo più tranquilli siamo anche più lucidi, allora possiamo ragionare sulle nostre paure. Ricordiamoci dell’ultima volta in cui abbiamo avuto paura: da dove proveniva quella paura? Riesci a focalizzarla? Pensi che può essere stato frutto dei tuoi pensieri?

focalizza le tue emozioni

ovviamente non si parla di paura di quando ci troviamo per esempio sull’aereo. In quell’occasione la paura è esterna ed è fondata, anche se possiamo comunque provare a controllarla. Ma quando si tratta di paure interne, riesci a pensare che potresti superarla?

Focalizzati su quella sensazione e prova a capire da dove proviene. Forse qualcosa nel passato ti ha lasciato scottato e non sei riuscito a superarla. Realizzare che una sensazione appartiene al passato può aiutarci a focalizzare meglio e superare il nostro timore. Non dico che sia facile tutto questo ma riconoscere le proprie emozioni è un primo passo per affrontarle. Ricorda di: focalizzare, ricordare, riconoscere e affrontare. Queste sono quattro chiavi fondamentali per ragionare e superare le tue paure.

  • Accogli e includi dentro di te le emozioni spiacevoli, facci amicizia

Sembra assurdo accogliere un’emozioni spiacevole. Noi non facciamo altro che scacciare qualcosa di negativo. Eppure, anche quella negatività a volte ha senso di esistere. Ci sembra assurdo perché pensiamo che tutto ciò che è negativo deve soltanto andare lontano da noi. Eppure se noi proviamo ad accogliere quell’emozione negativa e ad integrarla dentro di noi, forse quella negatività si scioglierà piano piano. Soltanto accogliendo e includendo anche il cattivo che c’è in noi possiamo essere persone integre.

L’integrità è un concetto importante, perché essere integri vuol dire riconoscere e accettare sia i nostri punti di forza che i nostri punti di debolezza. Dovremmo capire che “non tutti i mali vengono per nuocere” e che anche il male va accolto e metabolizzato. Scappare sempre dai nostri demoni non è funzionale. Dovremmo a un certo punto prendere “di petto” una situazione e affrontarla.

Dopo avere affrontato qualcosa che ci faceva paura non potremo fare altro che diventare più forti e consapevoli. La forza viene proprio dalle cicatrici e ogni cicatrice è il segno che ce l’abbiamo fatta. Per cui, armati di coraggio e fai in modo che la tua paura diventi la tua carta vincente.

4 motivi per cui la gratitudine ti salverà

4 motivi per cui la gratitudine ti salverà

La gratitudine è una virtù dell’anima

Troppo spesso ci dimentichiamo di essere grati per ciò che siamo e ciò che abbiamo. Ci soffermiamo troppo su quello che non abbiamo dimenticando le nostre qualità e ricchezze.

La gratitudine è una virtù dell’anima ed è anche una grande maestra di vita. Dovremmo almeno ogni tanto ricordarci di ringraziare e onorare le nostre qualità. Troppi disturbi, malumori, dispiaceri derivano dal mancato riconoscimento di se stessi. Tutti abbiamo fatto qualcosa di estremamente positivo nella vita e dobbiamo tenere presenti i nostro doni.

Ricordiamo in questo articolo 4 motivi per cui avere gratitudine ti salverà:

La gratitudine produce effetti positivi sulla nostra salute mentale e fisica

Essere grati aiuta a tenere alto l’umore. Essere di buon umore senza dubbio giova a molti ambiti della vita. Sai che un umore alto e sano aiuta anche il corpo e l’organismo a mantenersi in salute? Inoltre essere grati al prossimo, o in senso più generale, all’esistenza è la precondizione per essere individui sociali e per abbassare le tensioni emozionali. Stare in mezzo agli altri, infatti, tiene più bassi i livelli d’ansia e aiuta a regolare le emozioni.

Se conduciamo una vita piuttosto solitaria sarà più facile andare incontro a vissuti di ansia e paure e ci troveremo facilmente spaesati nel difficile cammino della vita. La gratitudine, invece, è un’emozione sociale. Cicerone riteneva che la gratitudine rappresentasse la madre di tutte le virtù. Seneca invece riteneva che essa rappresentasse la spinta motivazionale fondamentale dell’agire umano.

Vivere all’insegna della gratitudine è particolarmente vantaggioso

Il cervello si giova molto della nostra gratitudine. Infatti, grazie alla gratitudine il cervello impiega meno energie per comprendere l’ambiente circostante e farvi fronte. Le persone, invece, ansiose e ossessive tendono a osservare e analizzare ogni dettaglio dell’ambiente circostante, arrivando a sembrare quasi paranoiche. Chi vive con gratitudine vive, infatti, senza pregiudizi e sensi di colpa. Il vivere con gratitudine è un sistema particolarmente vantaggioso.

La gratitudine nasce nella terra buona dell’umiltà

Un buon modo per essere grati è sicuramente essere umili. La persona umile sa riconoscere ciò che di buono possiede. Mantenendosi umili si riesce meglio a capire tutto il buono che c’è intorno poiché non si ha la credenza di essere migliori degli altri. Così, come recita una celebre frase di José Martì “la gratitudine, come certi fiori, non cresce in alta quota e rinverdisce meglio nella terra buona dell’umiltà”.

Con la riconoscenza e la gratitudine non ci si annoia mai

Essere grati e riconoscenti aiuta a scoprire il bello della vita e aiuta a non annoiarsi. Tutto ciò fa in modo che tu possa ancora stupirti e guardare con occhi meravigliati la vita, cogliendo il bello e il profondo che c’è in ogni cosa. Fai tesoro della tua capacità di gratitudine perché riconoscere e ringraziare la vita e gli altri aiuta a stare meglio con noi stessi.

“La gratitudine è un’emozione suscitata da un favore o un beneficio ricevuto; un sentimento di gentilezza e di desiderio di benessere verso il benefattore. E’ un’emozione piacevole che consiste in o è accompagnata da benevolenza verso il benefattore, è una disposizione a fare un’adeguata restituzione di benefici e servizi, o quando una restituzione non possa essere fatta, con il desiderio di vedere il benefattore prospero e felice…”

 

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Scopri come e perché devi ritrovare la stima in te stesso

Scopri come e perché devi ritrovare la stima in te stesso

La stima in se stessi è essenziale per affrontare la vita. Se non ci apprezziamo e non abbiamo stima nei nostri confronti tutto attorno a noi risulterà più difficile. Per avere successo nella vita bisogna innanzitutto stimarsi e volersi bene.

Un famoso passo del pensatore Osho Rajneesh ci fa comprendere quanto sia fondamentale ritrovarsi e avere fiducia nella propria persona. Il passo dice “è tempo che tu smetta di cercare fuori di te, tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice. Guarda in te, torna a casa”. Questo pensiero ci fa riflettere su quanto sia inutile cercare fuori quello di cui abbiamo bisogno. Alla base abbiamo infatti la necessità di credere in noi stessi e di sentirci a proprio agio con la nostra interiorità.

Se non abbiamo un buon rapporto con il nostro sé interiore non potremo mai sentirci comodi con il mondo esterno. Abbiamo bisogno innanzitutto di accettarci e di abbracciarci a 360 gradi. Questo ci aiuterà a sentirci più sicuri e più forti. Inoltre se abbiamo un buon rapporto con noi stessi ci presenteremo al mondo con un biglietto da visita interessante. Come avere stima in noi stessi? Smettiamo di lamentarci di noi e di pensare soltanto a ciò che di negativo abbiamo fatto. Spostiamo il nostro pensiero verso quello che di buono abbiamo conquistato e verso le nostre qualità positive e sarà più facile accettarci.

La vita non è facile per nessuno e soprattutto non dobbiamo aspettarci che siano gli altri a renderci felici. Questi sono tempi duri per tutti e se non partiamo da una base di fiducia e sicurezza in noi stessi non ci troveremo mai bene con il mondo. Non dobbiamo aspettarci dagli altri che ci facciano sentire accettati e apprezzati se prima non lo facciamo con noi stessi. La società è sempre più caotica e difficile e spesso possiamo sentire uno sconforto dentro di noi e una mancanza di fiducia. Se siamo forti delle nostre potenzialità e delle nostre attitudini sapremo come affrontare questo mondo difficile e confuso.

Proviamo a ripeterci delle frasi che possono aiutarci a ritrovare la calma e la serenità. Per esempio sarebbe il caso di ripeterci che “va tutto bene, io sono in sintonia con il mondo e il mondo mi accoglie come sono”, “non ho bisogno del continuo apprezzamento degli altri ma apprezzo me stesso in tutte le mie caratteristiche, “posso farcela e sarò in grado di affrontare tutto ciò che si presenterà nel mio cammino”.

Queste parole possono essere di aiuto nei momenti di sconforto e possiamo farne tesoro per imparare a volerci più bene. Non sempre è necessario cambiare soprattutto quando cerchiamo di piacere agli altri. Chi vorrà starci accanto lo farà anche nei nostri momenti di difficoltà e incertezza. Non dobbiamo cambiare ma soltanto al massimo provare a migliorare. Se impariamo a focalizzarci sui nostri punti forti e non sempre sulle debolezze vedremo le cose più chiaramente e con maggiore positività.

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Legame tra madre e figlio: 5 punti essenziali

Legame tra madre e figlio: 5 punti essenziali

Esiste un legame tra madre e figlio indissolubile. La bellezza di questo legame è difficile da esprimere con le parole. Nonostante questo individuiamo 5 punti essenziali del legame tra madre e figlio in questo articolo:

legame tra madre e figlio

Difronte a una difficoltà la madre mette in campo tutte le sue forze

Nel legame tra madre e figlio una madre non si perde mai d’animo e fronteggia le difficoltà con tutta la sua forza e il suo vigore. Una madre sufficientemente buona riesce a accogliere dentro di sé tutte le paure e le ansie del figlio. Una madre è in grado di trasformare le paure in speranza e serenità. Secondo lo psicologo Donald Winnicott (1896-1971) una madre è sufficientemente buona quando riesce a essere presente a livello affettivo e sa dare le cure necessarie e le adeguate attenzioni al momento giusto.

Il ruolo della madre è un ruolo affascinante perché lei è una persona che ha imparato a prendersi cura di se stessa a 360 gradi. In questo modo riesce a dare attenzioni e a prendersi cura del figlio. Infatti, il bambino è un essere dipendente sotto tutti gli aspetti quando è neonato. Il bambino è bisognoso di amore e di cure essenziali. Grazie al suo aspetto tenero e delicato il bambino riesce a ottenere le attenzioni che cerca. Qualsiasi rapporto umano è uno scambio reciproco e tra madre e figlio lo scambio è particolarmente ricco.

E’ importante che la madre sia empatica nel rapporto con il figlio

La madre empatica è una madre che sa fermarsi ad ascoltare. Infatti, la mamma riesce a comprendere quali sono i disagi del bambino e sa capire le richieste nascoste dietro ad uno sguardo. La mamma sa riconoscere quando il figlio è triste ed è attenta e vigile. Inoltre, trova le parole giuste per risolvere le paure e le angosce del bambino. La mamma sa adattare il suo linguaggio all’età e alle capacità del bambino. La madre empatica prova amore autentico. Infatti, grazie alla sua maggiore esperienza, insegna al bambino l’arte della vita e lo nutre di emozioni positive.

legame tra madre e figlio

La madre sa trovare le parole giuste

Quando la madre parla con il suo bambino riesce a trovare le parole giuste e usa un tono adatto e affettuoso. Infatti, riesce a trasmettere amore e sicurezza al bambino e riesce a consolarlo nei momenti difficili. Il sostegno della madre è essenziale per la crescita del bambino. Infatti, un bambino che ha ricevuto le giuste attenzioni a livello affettivo sarà un adulto forte. La mamma sa anche quando è il momento di lasciare degli spazi di libertà al bambino. In questo modo permette al bambino di sperimentare il mondo.

L’affetto svolge un ruolo centrale nel rapporto tra madre e figlio

L’affetto svolge un ruolo fondamentale e cruciale. Il viso della mamma è uno dei primi visi che il bambino memorizza. Infatti, anche le espressioni facciali hanno la loro importanza. Un viso disteso e sereno trasmette fiducia e tranquillità al piccolo. In questo modo la madre contiene tutte le paure e le ansie del figlio. Una madre che trasmette sicurezza permette al figlio di sentirsi sicuro e di sviluppare l’autostima. Gli scambi di affetto sono momenti che il bambino porterà sempre con sé.

La madre riesce a trasmettere sicurezza e fiducia

Nel rapporto tra madre e figlio è la mamma che trasmette la sicurezza e la fiducia. I bambini sono come spugne e assorbono tutto ciò che vedono e sentono. Una madre sufficientemente buona è in grado di portare pace e serenità nella vita del figlio. Tutto questo è possibile se la madre è attenta e pronta a rispondere ai suoi bisogni. Una madre responsiva è pronta ad accogliere le necessità del bambino e a  restituire calore, sicurezza e fiducia. La madre sufficientemente buona teorizzata da Winnicott è, quindi, una madre particolarmente empatica e responsiva.

legame tra madre e figlio

https://it.wikipedia.org/wiki/Donald_Winnicott#La_madre_sufficientemente_buona

Il punto di vista di Donald Winnicott

Secondo Donald Winnicott la crescita di un figlio può essere sana se la madre è una presenza costante e attenta. Il neonato ha bisogno dei genitori per la sua sopravvivenza. Tutte le tappe della crescita devono essere accompagnate con estrema premura.

La madre deve accogliere e custodire scrupolosamente il figlio. La madre non deve fornire solo nutrimento (che è sicuramente essenziale) ma deve dare anche amore e contenimento delle paure. Il neonato tollera con difficoltà le ansie e le angosce e la madre deve intervenire a contenerle.

Un buon genitore riesce a cogliere i segnali della fame, del sonno, un malessere, i bisogni di affetto e carezze. La madre che percepisce e risponde attivamente ai bisogni del figlio è una madre sufficientemente buona. Infatti, la madre deve proteggere il bambino dai pericoli esterni. La madre deve anche saper manipolare bene il bambino. Quindi, deve essere abile a tenere in braccio in modo sicuro e attento. Le braccia della madre tengono lontano il bambino dallo stress.

Soltanto con una madre sufficientemente buona, come indicato da Winnicott, il bambino potrà crescere bene e in buona salute fisica e psicologica. In questo modo il bambino è protetto dai pericoli e non sento la frustrazione perché tutti i suoi bisogni vengono accolti. Così, il bambino può crescere sano e sereno e potrà diventare un adulto con una buona autostima e con un senso di protezione e sicurezza. Donald Winnicott ha teorizzato in questo modo sorprendente la madre migliore per un bambino. Così tutte le tappe della sua crescita saranno affrontate nel modo corretto.

A cosa serve la teoria di Winnicott sul legame madre-figlio

La maternità: (cosa succederà)?

I 5 punti deboli della psicologia femminile

I 5 punti deboli della psicologia femminile

Il mondo femminile è colmo di energie e risorse. Possiamo trovare in questo mondo tante sfumature e una donna lo sa: non ci sono limiti alla sua creatività e forza. Nonostante questo esistono dei punti deboli nella psicologia delle donne, scopriamo quali sono.

Mente intuitiva ma troppo empatica

Un punto debole di una donna può essere quello di ragionare e comportarsi in modo troppo empatico. L’empatia è fondamentale e averla è un grande dono, ma quando si è troppo empatici si può rischiare di scottarsi di fronte alle situazioni sentimentali. La mente della donna si mette fin troppo spesso nei panni dell’altro, fondendosi con i suoi sentimenti e emozioni. Per cui, attenzione all’eccessiva empatia e coinvolgimento nelle situazioni emotive.

Per un approfondimento sull’empatia, si consiglia questo articolo:

Che cos’è l’empatia e perché è importante?

A volte, troppa generosità può guastare

La donna può essere anche eccessivamente generosa in alcune circostanze. La generosità va bene, ma quando supera certi limiti può accadere che la persona con cui ci relazioniamo se ne approfitti della nostra grande generosità. Bisogna dare sempre la giusta misura alle cose e essere troppo generose può essere un punto debole di una donna.

Gelosia e possessività esasperanti

Anche la gelosia e la possessività possono essere altri punti deboli di una donna che, nonostante sa ciò che vuole, vuole ottenerlo troppo velocemente e possederlo completamente. Nei rapporti umani e soprattutto in quelli sentimentali non bisogna mai eccedere con la gelosia perché questo può creare nel partner un allontanamento. Anche la possessività può andare a disturbare l’altra persona che si sente stretta e sotto pressione.

Quando si innamora è troppo coinvolta

Può succedere che alcune donne in amore si sentano così coinvolte da non vedere la situazione per quella che è. Ovviamente è un dato soggettivo che può variare da donna a donna, tuttavia può succedere che una donna mostri troppo coinvolgimento in una relazione amorosa. E’ importante sempre riuscire a valutare con un buon esame di realtà le situazioni per non scottarsi troppo e non esagerare le cose e i dati di fatto.

Facile al nervosismo e alla collera

La donna, anche e soprattutto a causa dei suoi cicli ormonali mensili, può diventare nervosa facilmente e farsi catturare dalla collera. E’ tipico sentire da una donna che è nervosa e questo perché perde la testa facilmente e si fa assorbire dalle situazioni emotivamente destabilizzanti. Alcune donne possono perdere spesso l’equilibrio e la pace mentale per i loro frequenti attacchi di nervosismo.

questo non vuole essere un articolo che mette in risalto le negativita’ delle donne, ma ne sottolinea semplicemente i punti deboli. tuttavia, come scritto all’inizio dell’articolo la donna e’ ricca e piena di energie e risorse. siccome sono fin troppo noti i suoi punti forti ogni tanto possiamo parlare anche delle sue debolezze.

Cosa devi fare per [realizzare] i tuoi desideri?

Cosa devi fare per [realizzare] i tuoi desideri?

Avere perseveranza: quanto insegui i tuoi desideri?

Cosa si intende con perseveranza

La perseveranza è quella qualità dell’essere umano che lo porta a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato nonostante le mille difficoltà. Essere perseveranti vuol dire continuare il proprio percorso, continuare sulla propria strada nonostante si incontrino problemi e scogli da superare. E’ proprio continuando sulla propria strada senza troppe deviazioni che si raggiungono i migliori risultati, attraverso perseveranza, impegno e costanza.

QUALI SONO LE QUALITA’ DELLE PERSONE PERSEVERANTI?

  • Le persone che hanno perseveranza sanno cosa vogliono raggiungere, dove vogliono arrivare e da dove partono. Hanno ben chiari i propri obiettivi e i propri desideri e percorrono la propria strada nonostante tutto e tutti.
  • Le persone perseveranti, proprio come dice la parola, perseverano in senso positivo nel raggiungere il proprio desiderio e non si lasciano influenzare e bloccare da altri fattori esterni. Esiste anche un senso negativo della perseveranza, come per esempio perseverare in qualcosa di negativo, ma in questo articolo ne parliamo in senso positivo. Positivo, infatti, è inseguire i propri desideri senza lasciarsi fermare dagli ostacoli.
  • Le persone perseveranti sanno qual è la loro strada e non si lasciano prendere dallo sconforto difronte ai momenti difficili e mettono tutte le proprie forze e energie nel loro obiettivo, oltre che tanta passione. La passione, infatti, è fondamentale per la perseveranza se si vuole raggiungere un obiettivo.

Senz’altro, quindi, le persone che perseverano sono quelle che continuano a creare il proprio futuro nonostante ci siano dei momenti complicati e degli ostacoli sulla propria strada. E tu, quanto sei perseverante? Riesci a rimanere focalizzato su un tuo obiettivo senza lasciarti distrarre? Il segreto è proprio evitare le distrazioni e rimanere focalizzati. Essere focalizzati vuol dire sapere da dove si parte e dove si vuole arrivare senza troppe esitazioni. Soltanto una grande dose di energia e tanta passione possono contribuire a realizzare i migliori progetti.

Bisogna essere veramente coraggiosi per credere nei propri desideri e a volte anche un viaggio lunghissimo inizia con un singolo passo. Per questo, sii perseverante in positivo, insisti nelle tue buone azioni e tutto tornerà a te in positivo. Mettere un pizzico di impegno ogni giorno nelle cose che desideri ti aiuterà a costruire qualcosa di incredibile anche se ci sono delle difficoltà nel tuo cammino.

Imparerai a gestire anche i momenti difficili e con l’impegno e la costanza riuscirai ad aggirare gli ostacoli trovando la strada migliore per te. Rimani sintonizzato sui tuoi sogni perché quando la mente è sintonizzata ed allenata può fare cose incredibili. Sii fiducioso e perseverante e potrai arrivare proprio a quel punto dove tanto speravi di toccare.

“I tre elementi essenziali per ottenere qualsiasi cosa valga la pena avere sono; primo, duro lavorosecondopersistenza, e terzo, buonsenso.”

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Il narcisista non bacia? [si o no?]

Il narcisista non bacia? [si o no?]

Il narcisista e l’amore

Il narcisista in amore è una persona che vuole tutte le attenzioni per sé. Di base il narcisista vuole stare al centro dell’attenzione e quindi anche nelle relazioni il narcisista non bacia con cognizione di causa. Questo non vuol dire che il narcisista non baci, ma non lo fa con quel trasporto emotivo che merita un bacio in amore.

Il bacio del narcisista è un bacio dato perché egli vuole riconoscere il suo fascino presunto e vuole ottenere la sua fragile soddisfazione. I baci del narcisista spesso non sono dati con reale trasporto e coinvolgimento, semplicemente perché il narcisista è troppo concentrato su se stesso e sul suo apparire.

Il narcisista non bacia?

Il narcisista non bacia? Mi è stata fatta spesso questa domanda negli ultimi tempi e devo ammettere che la risposta è duplice. Duplice nel senso che il narcisista può anche baciare, ma non è sufficientemente coinvolto nella relazione e nel bacio perché troppo preso da sé.

E’ utile quindi prestare particolare attenzione ad una relazione con un narcisista, poiché egli potrebbe sentirsi talmente potente e importante (a causa del suo disturbo narcisistico) da spegnere emotivamente le persone che gli stanno accanto.

In tutte le relazioni è importante prestare attenzione ai comportamenti e agli atteggiamenti dell’altro ma in una relazione con un narcisista questo è particolarmente importante. Il narcisista potrebbe prosciugare le nostre energie e non lasciare il giusto spazio alla nostra emotività.

Il narcisista non bacia? Ebbene, il narcisista può anche baciare, ma è bene prestare attenzione alle reali motivazioni di quel bacio per non rimanere intrappolati nella rete di un narcisista. Con il narcisista si può facilmente cadere in una relazione tossica dove le nostre forze e la nostra luce vengono a mancare. E’ utile quindi capire quanto vale la pena intrattenere una relazione con un narcisista e indagare sui suoi reali sentimenti.

Per ulteriori approfondimenti sul tema del narcisismo in psicologia si rimanda ai seguenti articoli:

Il narcisismo in psicoanalisi e i sintomi nel DSM 5 Un narcisista: 4 sistemi UNICI per riconoscerlo

 

La psicoanalisi contemporanea: il “dopo Freud”

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