Crea sito

Sei consigli utili a diventare i nostri alleati

Molto spesso accade che alcuni meccanismi incontrollabili della mente ci portano a diventare proprio i nostri peggiori nemici. Perchè questo accade? Alcuni meccanismi inconsci ci portano all’auto-sabotaggio. Alcune frasi si presentano frequentemente nei nostri pensieri: “non posso farcela, non sono all’altezza, quell’obiettivo è troppo lontano o è troppo difficile da raggiungere etc.” Tutte queste false credenze ci portano a creare ostacoli fra noi e i nostri obiettivi. I complessi di inferiorità sono un male comune e dipendono da una scarsa fiducia in se stessi e da un mancato riconoscimento delle proprie possibilità e opportunità. Non è forse meglio allearsi con tutte quelle insicurezze? Non è meglio instaurare una sana e duratura convivenza?

 

Sei consigli utili a diventare nostri alleati:

  1. Dare un freno al giudizio. Giudicarci continuamente, fare il giudice severo con noi stessi porta la mente a sentirsi un macigno; con tutti quei duri giudizi è difficile vedere le cose con razionalità ed essere lucidi. Una sana autocritica può anche andare bene, ma quando diventa troppa, si cade nell’eccessiva severità e nel perfezionismo.
  2. Evitare di auto-annullarci. Alcune volte siamo proprio noi a non valorizzarci, a dare scarsa importanza a ciò che facciamo. Non riconosciamo il nostro potenziale oppure lo diamo per scontato e questo ci porta proprio ad annullare le nostre capacità ai nostri occhi.
  3. Aprirsi alla novità. Alcune volte, anche una piccola novità può dare della luce in più alla nostra vita. Una nuova amicizia, ad esempio, può aiutarci a riscoprirci sotto diversi aspetti e può dare un pizzico di vivacità in più alle nostre giornate. Se restiamo chiusi in noi stessi, nelle nostre insicurezze, ci neghiamo anche la possibilità di aprirci a nuove persone e a nuove conoscenze.
  4.  Evitare di accanirsi. Molte persone prendono delle vere e proprie ossessioni riguardo il proprio aspetto fisico, il proprio lavoro, la propria posizione sociale etc. E se andasse tutto bene così com’è? La soluzione potrebbe stare nell’imparare ad apprezzare maggiormente ciò che si ha, senza cadere nell’accanimento verso un’impeccabile perfezione.
  5. Entrare in sintonia con se stessi. Impariamo a riconoscere e accettare le nostre emozioni e sensazioni, trattandole con cura e attenzione. Se siamo tristi, proviamo ad accettare quello stato d’animo senza troppo dispiacere. Quello stato spiacevole passerà, sarà forse solo un momento passeggero; se pure così non fosse, esistono sempre soluzioni e la possibilità di chiedere aiuto. Proviamo a prestare attenzione anche a quando siamo particolarmente felici; quei momenti di felicità lasceranno un segno fortemente positivo dentro di noi.
  6. Accogliamo l’ottimismo nella nostra vita. Dal nostro punto di vista può dipendere la nostra comprensione della realtà. Con un punto di vista positivo e ottimista sicuramente tenderemo a vedere maggiormente il bello delle cose e la negatività finirà in secondo piano. L’ottimista, infatti, tende a vedere un’opportunità anche nelle difficoltà e spesso, grazie al suo atteggiamento, trova anche delle valide soluzioni.

 

 

 

Principi della psicologia della Gestalt

Il legame di amicizia: sviluppo

Soffrire può essere facoltativo? Lavorare sulla sofferenza per superarla

Una visione dell’amore di Osho Rajneesh

 

Pubblicato da Silvana Santospirito

Amante della scrittura e della psicologia; animalista che crede fortemente nei diritti di tutti gli esseri viventi; amante anche della musica, in particolare del pianoforte. Laureata in scienze dell'educazione e della formazione e laureanda in scienze pedagogiche. Spero di trasmettere positività e buon umore attraverso gli articoli di questo blog.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.